SCARPERIA E SAN PIERO – Era gremito il piazzale accanto al Museo Gotica di Ponzalla. In tanti, venuti per salutare Martin Adler, l’ex-soldato americano, novantasette anni, venuto in Italia per incontrare i tre bambini con i quali, 77 anni fa, durante il passaggio della guerra tra Toscana ed Emilia, si fece fotografare.

Ritrovata quella foto, gli venne l’idea di ricercare quei bambini, e sui social dalla figlia Rachel e dal giornalista Matteo Incerti -che sulla storia di Adler ha poi scritto un libro- fu lanciato l’appello. E quando sul Tg1 apparve l’immagine della foto, i protagonisti si riconobbero, si sono contattati, tra loro e con Adler, e da qui l’idea di riabbracciarsi, in Italia.

Questa storia ieri, sabato 29 agosto, è stata nuovamente raccontata, da Matteo Incerti e dallo stesso Adler, presenti anche la moglie e la figlia, a Ponzalla. Prima dell’incontro l’ex-soldato, su una sedia a rotelle ma ancora lucidissimo, ha visitato il museo, e parlato col sindaco Federico Ignesti e con i responsabili di Gotica Toscana.
“L’ho ringraziato due volte – racconta il sindaco di Scarperia e San Piero Ignesti – la prima per essere venuto qui da noi oggi ed aver riacceso la luce su questa sua esperienza di vita nella Campagna d’Italia, compresa la storia a lieto fine dei bambini della foto. La seconda, secondo me più importante, perché quando nel 1944 è venuto qua da noi la sua presenza è servita per darci la libertà e la democrazia, e lui come molti altri l’hanno fatto senza chiedere niente in cambio. E questa penso sia la cosa più importante da ricordare, se si vuole essere un mondo civile”.
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 agosto 2021







2 commenti
Purtroppo troppo spesso si attribuisce la vittoria su Hitler a questo e a quello ma raramente si ricorda che se non ci fossero stati gli americani che hanno dato la vita per noi,la guerra la vinceva Hitler.
Esempio di grande generosità dato che l’America non correva nessun pericolo e poteva stare bellamente a guardare, a Hitler interessava fondare l’Europa dei Popoli Ariani.
Grazie caro Amico e grazie anora a tutti i tuoi compagni tanti riposano in Italia nel cimitero degli Eroi.
Sentire dalla viva voce di un reduce americano parole contro la guerra , chi la guerra l’ha fatta per davvero, e aldila’di come uno la pensi bisogna riconoscere che l’America poteva star benissimo a casa sua , ma le situazioni che si sono create hanno fatto si che l’America entrasse in guerra. E bisogna riconoscere che tanti giovani lontani da casa, hanno sacrificato la loro vita per liberare l’Italia e l’Europa del nazifascismo che tante disgrazie morte e distruzione ha portato alle popolazioni. Emozionante vedere e sentire poi, di come un ex soldato americano si ricordi di quei bambini oggi anziani pure loro. Da tutta questa vicenda emerge una cosa sola l’amore e la solidarieta’ tra i popoli e le persone.