Il comune di Marradi vuol far cassa anche con i defunti, speculando sulle esumazioni? Lo chiedono, con un’interrogazione presentata al sindaco, i consiglieri comunali del gruppo di minoranza Paolo Bassetti e Gabriele Miniati. I due consiglieri illustrano la situazione. Nei giorni scorsi, il sindaco ha disposto l’esumazione di ben 206 salme nel cimitero di Marradi, a decorrere dal 29 giugno. Un’ordinanza che non sembra dettata da particolari urgenze visto, notano Bassetti e Miniati, che anno scorso morirono a Marradi 46 persone, e di queste solo 14 sono state seppellite nel cimitero di Marradi. Dal quale, peraltro, nello stesso 2014, sono state esumate 51 salme, creando nuovi posti oltre a quelli già disponibili. Finora il Comune aveva la prassi di esumare i morti da almeno 30 anni e dandone preavviso ai familiari con un congruo anticipo. Stavolta il sindaco anticipa a venti anni, e invia comunicazione con meno di 15 giorni, reanco problemi alle famiglie, anche di tipo economico. Perché due anni fa la giunta Triberti ha più che raddoppiato le tariffe: se l’inumazione, nel giugno 2013 fu fatta passare da 150 a 240 euro, l’esumazione è lievitata da 100 a 270 euro. E il costo” per il Comune di Marradi –denunciano Bassetti e Miniati- di un’esumazione è di circa 130€, creando un guadagno per le casse comunali di 140€ per esumazione eseguita”. E “non vi è l’urgenza di esumare un così elevato numero di salme, che sono superiori più di 20 volte il numero medio di inumazioni nel cimitero di Marradi”. Non solo nell’interrogazione si dice che “si tratta di un primo step di esumazioni: da notizie in nostro possesso il secondo avverrà a settembre con circa altre 200 salme da esumare”
La conclusione di Bassetti e Miniati è semplice: “A nostro avviso questa è una semplice speculazione sui defunti a vantaggio delle casse comunali”.
Una conclusione condivisa anche da Forza Italia: “A noi pare –dicono Mauro Ridolfi e Silva Gurioli- che la decisione del Sindaco, che di fatto anticipa il tempo per l’esumazione dei nostri defunti dai trenta anni ai venti, sia una decisione immotivata che offende il sentimento comune dei nostri concittadini e che si fonda soltanto sulla politica che l’attuale gestione del Comune, con metodi spicci, inaugura: quella del “caro estinto” 270 euro pretesi dal Comune che non trovano riscontro sui costi per procedere a questa pratica ma che rispondono alla logica di fare cassa. Ancora una volta si mettono in difficoltà le famiglie vessate da una tassazione comunale divenuta insieme a quella regionale e statale insopportabile. Viene da dire che visti i deludenti risultati della rottamazione la Giunta di Marradi abbandona i vivi e si dirige sui morti”.
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, 24 giugno 2015







2 commenti
prima delle esumazioni almeno costruire ossarini per mettere a dimora il proprio caro almeno sapere dove portare un fiore il cimitero per gli abitanti tengono non è certo il modo come operaio guarda caso la mansione che ricoprivo era proprio legata ai cimiteri so bene come funziona ma è troppo tardi sono cose vanno pensate prima