Come già annunciato qualche giorno fa, c’è anche Barberino di Mugello nell’elenco dei Comuni destinati prossimamente a ricevere un gruppo di profughi. La Regione Toscana ha infatti individuato una serie di immobili di proprietà che saranno messi a disposizione della Prefettura per fronteggiare l’emergenza, sempre più grave per il continuare degli sbarchi sulle coste italiane. Solo in provincia di Firenze la Regione ha messo a disposizione nove strutture, e tra queste c’è anche la villa di Montecuccoli, che fa parte del demanio regionale e che è affidata all’Unione montana dei Comuni del Mugello. Negli anni scorsi è stata gestita dalla società sportiva Polisportiva Mugello 88 di Barberino -che l’ha lasciata di recente, e che utilizzava come luogo di ritrovo ricreativo estivo.

Ma ancora è da stabilire se l’immobile è pronto ad ospitare un gruppo di profughi africani o asiatici, e a brevissimo vi sarà un sopralluogo della Prefettura. L’assessore ai servizi sociali di Barberino Giuliano Biancalani la struttura di Montecuccoli la conosce: “No, non è pronta -dice-. E’ vero che ci sono già anche i letti, perché l’immobile fungeva anche da punto tappa, ma il problema principale, oltre a verificare la questione di un sufficiente approvvigionamento idrico e ad altri lavoretti da fare, è il riscaldamento. Durante il periodo estivo è un lu0ogo bello, ci si sta bene, ma siamo quasi a mille metri e non si può tenere d’inverno la gente senza riscaldamento. Poi per arrivare lassù ci vuole quasi mezz’ora di viaggio, è in capo al mondo…” E c’è un’altra questione. Di solito gli interventi di messa a norma e sistemazione della struttura se li accolla il gestore, e non l’ente pubblico. E il gestore è ancora da individuare. Sarà disponibile a investire per tutti i lavori necessari?
Al tavolo presso la Città Metropolitana che discute dell’emergenza profughi e delle soluzioni da dare, al quale partecipano anche Regione, Prefettura e Comuni, il sindaco di Barberino Mongatti è andato, e ha comunque chiesto, se Montecuccoli risulterà idoneo, “di limitare il numero di arrivi, in linea con la politica regionale di un’accoglienza a piccoli gruppi”. E ha aggiunto: “Il nostro impegno giornaliero in questa difficile situazione a livello nazionale e di cui possiamo solo prendere atto, è quello di indicare le migliori soluzioni per garantire al massimo la tutela dei nostri cittadini e della nostra comunità. Una parte importante di questo lavoro è proprio quella dell’individuazione del soggetto gestore, che avrà l’onere di gestire questa difficile situazione. Di concerto con le Associazioni di volontariato locali, cercheremo anche di mettere in atto percorsi e progetti per coinvolgere attivamente queste persone”. Sull’esempio di Borgo San Lorenzo, dove si stanno sperimentando positive strade di integrazione, con la partecipazione delle associazioni locali.

© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, 1 luglio 2015



