
MUGELLO – La notizia era nell’aria da tempo, ma sembrava quasi un’utopia. Dopo mesi di chiusure, di limiti, ma anche di stigmatizzazione, il mondo della notte, finalmente, riapre le porte. Ed in Mugello lo fa con Ikebana che questa sera torna a far ballare il nostro territorio.
“Sono felice – commenta Tommaso Talluri, organizzatore degli eventi per Ikebana e Settestelle – perché credo che il fatto che le discoteche possano riaprire sia una gioia, non solo per chi in questo mondo ci lavora, ma anche perché lo vedo come un simbolo di riapertura. Per usare una parola fin troppo abusata, penso che questo sia sintomatico di una riapertura e di una prospettiva positiva”.
Quanto siete stati chiusi? Troppo! Prima siamo stati chiusi venti mesi, poi abbiamo riaperto a metà ottobre quando, finalmente, avevamo visto una lenta ripartenza. Dico lenta perché c’era paura e, nonostante la voglia di tornare a divertirsi, vedevamo che le persone non si sentivano sicure. Poi, da metà novembre, abbiamo “visto la luce”, per poi dover nuovamente richiudere tutte le porte.
C’è chi non considera fondamentale la riapertura delle discoteche….Tutto è fondamentale, e niente lo è. Bisogna capire che dietro al divertimento, c’è tutto un mondo fatto di professionisti che ci lavorano. C’è il padre o la madre di famiglia che deve portare a casa lo stipendio, il ragazzo che si paga “i vizi” mentre studia, coloro che non riescono ad arrivare a fine mese ed arrotondano, ma anche gli investitori, come Borselli e Santoni che hanno creduto nel Settestelle e nell’Ikebana e che hanno perso soldi in questi anni di pandemia.
Adesso, quindi, che succederà? Come canta Jovanotti “è la primavera”! La situazione pandemica sembra finalmente sotto controllo e sembra di essere nella direzione giusta. Sappiamo che le nostre sale non si riempiranno subito totalmente, al di là delle restrizioni, ma l’importante è ripartire. Ed è per questo che le nostre porte sono aperte a nuove inclusioni, contaminazioni, nuove voci e sound. Vogliamo che chiunque abbia qualcosa da proporci si senta libero di farlo.
In molti pensano che le discoteche siano “un modo sicuro per prendere il covid”, cosa rispondete? Per due anni la parola aggregamento è stata sinonimo di delinquenza. Essere giovani, avere voglia di vivere e divertirsi era una malattia, al pari del coronavirus, ma questa pandemia ha lasciato strascichi importanti a livello psicologico e sociale (è un fatto) e crediamo che, nonostante nessuno di noi sia un virologo, se ci permettono di riaprire vuol dire che è sicuro. Poi, tutto va fatto con il cervello, seguendo le regole ed essendo rispettosi. Ma le regole ci sono sempre state: i controlli all’ingresso, i documenti, la somministrazione di alcolici….questo è un mondo in cui, checché se ne pensi, ci sono molte regole e se vuoi stare a galla le devi rispettare. Noi di Ikebana e Settestelle non solo lo abbiamo fatto ma abbiamo anche cercato di venire incontro a tutti: con serate a tema, ma anche con navette, alcool test gratuiti, corsi di educazione sessuale e chi più ne ha più ne metta! Siamo per il divertimento, ma con la testa.
A quante persone date lavoro? Sicuramente, come base, una ventina di persone a sera ma non è un numero fisso. Non è facile quantificare perché è un settore che muove veramente tantissime persone: dai liberi professionisti agli imprenditori fino ai dipendenti. Noi siamo una piccola realtà, ma questo non vuol dire che non facciamo anche noi girare l’economia. Siamo nati e cresciuti in questo territorio e sappiamo quanto lavoro hanno portato “le feste”. Facciamo qualche piccolo esempio? La ragazza che vuol essere carina e si compra il vestito nuovo, gli amici che si trovano a fare l’aperitivo e poi la cena, i taxi chiamati per evitare di guidare….
Cosa ci aspetta, quindi, da stasera? Sicuramente la voglia è quella di ripartire con lo stesso appeal! Vogliamo essere un centro di gravità per questo territorio. Ikebana e SetteStelle sono due locali in cui le persone sanno sempre di poterci fare “un salto” e trovare qualcuno con cui divertirsi. Dopo due anni grigi è tempo di ripartire e lo faremo con lo stesso mood di sempre: serate diversificate, appuntamenti fissi, anche per i giovanissimi, con due locali che siano complementari e non conflittuali. Insomma, ne vedrete delle belle!
“È stato un periodo lungo e faticoso – conclude Alessio Santoni, proprietario di Ikebana – io e la mia famiglia abbiamo fatto tanti sacrifici, senza ristori, ed ammetto che a volte siamo stati tentati di arrenderci. Per questo speriamo che stasera sia il primo giorno di una nuova stagione all’insegna sì del divertimento ma anche di una rinascita della socialità dove, speriamo presto, non avremo più paura di abbracciarci”.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 Febbraio 2022



1 commento
Meno male riapre il sette stelle e l’ikebana….son più tranquillo ora, e i proprietari..?… Santi subito…