
Valentina Viggiano e Danilo Paoli, CNA, organizzatori
Siamo soddisfatti, tantissimo. Sicuramente i punti di forza sono stati la qualità dei manufatti e degli stessi artigiani che siamo riusciti a portare, che a loro volta hanno fatto aggregazione attirando tanta gente, nonostante il periodo e il caldo di questa stagione.
Abbiamo lungamente valutato la data, però sè siamo giunti a questa scelta è perché non abbiamo voluto sovrapporci ad altre iniziative: si vuole portare qualcosa che accresce non che sostituisce.
Per quanto riguarda Villa Pecori è stata la cornice ideale che ha impreziosito la manifestazione. L’avere qui il Museo della Manifattura Chini, che racchiude tutto il concetto di artigianato ed arte -i Chini erano artigiani e artisti-, è stata una delle motivazioni che ci ha portato a scegliere questa location. Poi certamente il bellissimo parco, la struttura della villa stessa.
Come prima edizione sicuramente il giudizio globale è più che positivo, anche se ci sarà sicuramente da ritoccare l’organizzazione e la logistica. Abbiamo distribuito un questionario di gradimento a tutti gli standisti, valuteremo anche sulla base dei loro consigli come meglio impostare l’edizione prossima, mantenendo certamente quello che è il punto di forza principale: l’elemento della territorialità. In mostra sono state tutte imprese manifatturiere e artistiche del nostro territorio, e alcune perfino non erano da noi conosciute. Vorremmo anche riuscire a mantenere un altro elemento importante: il senso di appartenenza alla comunità, espresso da eventi come la cena di solidarietà di Assomis e lo spettacolo con la Compagnia delle Formiche, che ha riadattato un suo spettacolo in maniera totalmente gratuita, dedicando giornate intere per le prove necessarie.
Francesco Noferini, organizzatore
Sicuramente è stata positiva la scelta sugli espositori che ha dato una corretta misura del livello di eccellenza dell’artigianato nel Mugello. Il dato che ha più colpito senza dubbio è stato che non si conoscevano così tanti artigiani artistici, non erano noti. Questo ha dato forza alla manifestazione, partita quasi per scommessa. Quando mi hanno contattato per dare mano all’organizzazione anche come parte pubblicitaria, neanche io conoscevo così tanti artigiani, che sono artisti fenomenali, che fanno cose veramente incredibili. Davvero si può dire che in questi giorni c’è stata “l’arte in villa”. La location poi ha fatto la sua parte: molti hanno scoperto e riscoperto Villa Pecori. Io sono fra quelli che hanno sempre sostenuto che questa struttura deve accogliere continuamente iniziative senza avere paura di chi dice: “ma la villa è laggiù”, come se fosse a quali chilometri di distanza. Se una manifestazione di questo tipo fosse stata fatta in centro a Borgo, con queste giornate, sarebbe stato un disastro. Invece qui, con questo parco che è stupendo, è stato perfetto.
Per una seconda edizione qualcosa andrà rivisto certamente, tra cui sicuramente gli stand. Tuttavia è stato questo un primo tentativo, una prima esperienza, quindi l’anno prossimo non potrà che migliorare.
Visitatore
Sinceramente ero inizialmente molto scettico. Eventi simili non erano stati molto organici e non davano la possibilità di mostrare quelle che sono le eccellenze del territorio. Questa manifestazione invece ha dato modo di farlo in una maniera che io non credevo: qui in questa stanza si può addirittura vedere il lavoro di un artigiano che produce bassi elettrici di cui non solo non sapevo, ma neanche immaginavo l’esistenza.
Visitatore
Mostra molto bella, ma avrei dedicato più spazi per l’esposizione e il percorso l’avrei studiato in maniera differente. Non è un percorso intuitivo. Avrei scelto un taglio più tematico rispetto a questo che mi appare un po’ casuale. Avrei preferito fosse diviso in zone tematiche: la parte della pietra, quella del legno, quella del ferro e dei coltelli, quella del design e della moda.
Visitatore
Commenti positivi. Finora in Mugello avevamo avuto solo la MAZE a Vicchio per l’artigianato, ma sinceramente dopo aver visto questa manifestazione, per fare un paragone con Firenze, è stato come vedere una mostra a Palazzo Strozzi, quando prima era un andar per bancarelle nel mercato di San Lorenzo.
Visitatore
E’ stato piacevole e interessante venire a contatto con tante realtà che non conoscevo che producono prodotti d’eccellenza e anche innovativi, come i ragazzi che fanno oggettistica di design in cartone.
Elena Serotti, espositore
Mettere insieme così tanti artigiani del nostro territorio è bellissimo perché è sintomo di collaborazione e coesione. Ci sono eccellenze d’artigianato artistico del territorio, diverse ma anche complementari. Il trovare un punto d’unione è molto rilevante, perché è una base sicuramente fondamentale per stare bene insieme, farsi conoscere e quindi potersi promuovere in maniera ottimale.
Probabilmente nessuno di noi aveva la contezza di così tante realtà artigiane di qualità, spero che le altrettante che sono in Mugello possano partecipare alla prossima edizione. La scelta della location è stata azzeccata, bellissima perché adattabilissima. Anche perché è un contesto storico anche identitario e peculiare di Borgo e di tutto il Mugello. Forse si potrebbe pensare di farla in un periodo diverso dell’anno, ad Aprile o Maggio, anche a Settembre. Potrebbe essere una scelta migliore perché in estate ci possono essere troppi eventi, tutti insieme. Ma va fatta comunque una valutazione. Sicuramente come prima edizione è andata molto bene.
Cristiana Vitartali, espositore
La manifestazione è stata molto bella e di qualità, una selezione accurata di espositori in un ambiente unico. La location riveste sicuramente uno dei punti forza. Come il bel clima che è riuscito a creare chi ha organizzato: Valentina e Danilo sono stati molto bravi, la CNA ha fatto un bel lavoro. Se devo trovare qualche punto da migliorare, forse l’ingresso andava curato maggiormente, come gli stand esterni che erano un po’ sciupati, vecchi, logorati. I miei colleghi con lo stand esterno li ho visti un po’ penalizzati. Penserei a soluzioni diverse.
Cristian Squilloni, espositore
Una manifestazione con diversi punti positivi, dalla location ai servizi offerti, agli stessi eventi. Ci sono tante cose da raddrizzare, ma è stato un evento molto piacevole. Probabilmente questa manifestazione sarebbe da organizzare in un diverso momento dell’anno, come a Giugno: per avere più gente che gira, ora molti sono già al mare. Io sono un tipo molto pignolo, ma in realtà la manifestazione mi è piaciuta molto. Era per iniziare, per rompere il ghiaccio, e ha svolto questo ruolo egregiamente. Per quanto riguarda gli stand, va rivista la disposizione e gli stand stessi: il pavimento è imbarazzante, se ci cammino si muove, posso inciampare in alcuni punti; i tendaggi sono sporchi, logori, non so se possono essere puliti, ma serve decisamente un investimento per cambiarli.
Claudio Martin, espositore
Il bello di questa mostra è che sono tutti artigiani veri, riuniti tutti in un posto molto bello. E’ da plauso aver offerto nuovamente questo luogo a tutta la cittadinanza. E’ stata restituita Villa Pecori ai cittadini. E’ stata fatta amare, che è differente dal semplice averla fatta fruire.
Arti in Villa (articolo qui, ndr) è stata una manifestazione positivamente sopra le righe. L’ennesimo esempio di come il Mugello dovrebbe osare, in un continuo e giusto sforzo che punta a farsi conoscere e farsi amare, nella ricerca di un percorso di valorizzazione e sprovincializzazione che non dovrebbe conoscere freni.
Perché la nostra zona non ha niente da invidiare ad altre realtà, anzi. Il Mugello, che in comune con Firenze, la città più bella del mondo, non ha solo la vicinanza geografica, può vantare la capacità di esprimere prodotti e ingegni multisettoriali di altissimo livello e qualità d’alto profilo, in cui deve credere e con i quali competere. Perché ogni volta che scende in campo in modo ragionato – e non l’abbiamo visto solo in Arti in Villa, ma anche nell’esperienza milanese della settimana dedicata nel Toscana Fuori Expo, in cui s’è dimostrato di riuscire ad esprimere prelibatezze uniche anche per il palato più esigente- dando rilevanza ad esclusivamente quanto di positivo ha, senza preclusioni ideologiche di sorta e confini limitati partoriti dalla grettezza del “s’è sempre fatto così”, riesce a proporsi con un’offerta di pregio tale che chi ne viene in contatto non può che rimanerne affascinato.
Fabrizio Nazio
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 Luglio 2015


