
Non pensavo e non volevo suscitare polemica. Nemmeno emettere giudizi sull’evento come tale, né tanto meno sulle persone che vi partecipano. Piuttosto esprimere un mio sentire, un mio gusto che non va sicuramente nella direzione di apprezzare quella “musica” e quel modo di stare insieme.
In particolare ho interesse a capire le persone, in genere, soprattutto quelle che sono diverse da me. In particolar modo, in questo caso, i giovani.
Quando parlo di “tossico”, non voglio offendere nessuno, se qualcuno si è risentito, gli chiedo scusa, è stato involontario. Per tossico intendo un atteggiamento, che è compulsivo non solo rispetto
ad una sostanza, metti l’alcol, ma anche ad un atteggiamento: per esempio rispetto alla tv od ai video giochi, alle slot machine, ect.
Non è l’assunzione di una sostanza stupefacente ( in proposito, io sono per la liberazione di tutte le droghe, leggere e pesanti, nell’uso privato. Non certo alla guida di un veicolo….) che fa una persona intossicata. E’ la perdita della propria capacità di gestione della volontà che ti rende dipendente. In certi atteggiamenti compulsivi che ho notato l’altra sera ho colto un principio della perdita di questo autocontrollo.
Per me, visto che era abbastanza generalizzato, ha rappresentato un interrogativo: non ho percepito un’atmosfera proprio allegra e felice…..sarà mai che questo possa essere un messaggio, un indicatore di qualcosa che ha a che fare con….qualche disagio? Un’insoddisfazione?
Comunque, sia chiaro, per me al mondo c’è posto per tutti, per chi gli piace cruda, per chi gli piace cotta. Ad una condizione, che tutti rispettino tutti.
Leonardo Borchi, sindaco di Vaglia
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 Luglio 2015





