
SCARPERIA E SAN PIERO – È una comunità vivace e variegata quella che si è riunita sabato 25 giugno a Spugnole, per celebrare la conclusione dei lavori di consolidamento strutturale della Chiesa di Santa Maria e San Niccolò a Spugnole.
Ai Parrocchiani di Campomigliaio e San Piero a Sieve si sono uniti gli amici di Varlungo, che per tanti anni hanno condiviso la cura di questo luogo, i rappresentanti della SMS Campomigliaio e della Pro Loco San Piero a Sieve, che da sempre sostengono e accompagnano le iniziative, ed i vicini del Cohousing Spugnole, sensibili alle necessità di questo spazio condiviso.
Durante la cerimonia, presieduta da don Daniele Centorbi, parroco di Campomigliaio e San Piero, da Federico Ignesti, Sindaco del Comune di Scarperia e San Piero e da Monsignor Marco Domenico Viola, Priore della Basilica di San Lorenzo e Vicario episcopale per la carità, è stata ricordata l’importanza storica, artistica e sociale di questo luogo.
Il Complesso di Spugnole è prima di tutto un bene di valore inestimabile, che fonda le sue radici nel Medioevo, e che ha visto nei secoli la presenza delle più importanti famiglie della nobiltà fiorentina, come ha ricordato in un appassionante excursus storico Massimo Certini, grande conoscitore della storia di Spugnole e amico fraterno della comunità.
Gravi danni strutturali, dovuti al cedimento di parte delle fondamenta, hanno reso necessario un importante progetto di consolidamento e risanamento strutturale della Sacrestia e del Campanile, realizzato grazie all’aiuto e al sostegno dei parrocchiani e al contributo della Fondazione CR Firenze, la quale, riconoscendo l’importanza del luogo e la pressante necessità di intervento, ha raccolto la richiesta della Parrocchia di Campomigliaio.
Celebrare la riapertura della chiesa e della sacrestia, risanate nelle loro fondamenta, significa rendere più solide anche le fondamenta di una comunità che negli ultimi 50 anni è sempre stata virtuoso esempio di amicizia, solidarietà e accoglienza. Anche Monsignor Viola lo ha ricordato, citando nella commozione dei presenti la figura di don Antonio Ferrara, primo e insostituibile custode di Spugnole, colui che con la sua dedizione ci ha insegnato l’amore per questo luogo e la gioia di condividerlo.
L’impegno per rendere completamente agibile l’intero complesso prosegue; l’adiacente canonica necessita di importanti interventi per poter tornare, come un tempo, ad ospitare parrocchiani e pellegrini che salgono su questo alto monte a cercare respiro e riposo.
Ma in attesa di riprendere questo impegnativo percorso la comunità per un giorno si è fermata a brindare a questo primo importantissimo traguardo, che ci restituisce a pieno l’uso del fulcro indiscusso dell’intero complesso, la chiesa.
Da ora in poi la chiesa sarà aperta ogni terza domenica del mese dalle 10.00 alle 18.00.
Tra i prossimi appuntamenti alla Chiesa di Spugnole ci sarà la messa per l’Assunta con cocomerata a seguito, il giorno di Ferragosto, e l’11 settembre si terrà la “Spugnolata”, un giorno di festa su a Spugnole tra preghiera pranzo e giochi.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 5 Luglio 2022




