
DICOMANO – Tra chi esulta per la decisione del Consiglio dei Ministri, di dare il via libera all’impianto eolico mugellano, c’è il sindaco di Dicomano Stefano Passiatore, che non ha mai nascosto il suo favore verso il progetto. Lo abbiamo intervistato.
Passiatore, fra quanto tempo è previsto l’avvio dei cantieri, e quando l’impianto entrerà in funzione? Chiederemo rapidamente un incontro con il proponente perché dovrà dirci lui quando potranno iniziare, non potendolo fare in qualsiasi periodo dell’anno. L’ideale sarebbe iniziare questo autunno sperando che entri in funzioni entro la fine del prossimo anno ma questi dati saranno certi dopo un confronto con AGSM.
A proposito di costruzione dell’impianto. In Mugello non è mancata, sottolineata dai contrari all’opera, qualche preoccupazione per il passaggio dalle strade di queste gigantesche pale, che comporteranno anche interventi sull’attuale viabilità, in vari comuni? Può spiegare cosa accadrà, nel dettaglio, e quali modifiche sono previste, e quando? Le modifiche sulla viabilità di valle e sulle strade provinciali sono davvero minimali, parliamo di spostare qualche cartello, sfrondare alcuni alberi, togliere dei cordoli che verranno ripristinati in seguito. Non sono certo questi problemi, ci sarebbero nel caso di un passaggio di un mezzo eccezionale, ma non è questo il caso. Gli interventi sono molti, ma minimali. C’è un elenco che comunque condivideremo per far sì che i cittadini siano consapevoli di ciò che sta accadendo.
I comuni del Mugello stanno lavorando a un futuro energetico verde e autosufficiente? E con quali elementi? (E in che tempi?) I comuni del Mugello stanno provando a fare la propria parte, molti hanno avviato l’installazione di impianti fotovoltaici, abbiamo presentato come Unione dei Comuni un progetto sul PNRR che vedremo se verrà finanziato e prevede l’installazione di un impianto in ogni Comune. Inoltre abbiamo avviato un percorso per arrivare alla realizzazione di alcune comunità energetiche proprio per andare in questa direzione.
Ma davvero non si poteva fare a meno di impattare un crinale di alto rilievo naturalistico e paesaggistico? Questa è la storia che abbiamo dibattuto per mesi, per la sindrome de “Non nel mio giardino”. Siamo in Italia, dove ci sono posti meravigliosi ovunque. Parliamo di un impianto che non ha impatto paesaggistico importante, che potrà essere smontato una volta terminata la sua funzione e che dista dieci chilometri, in linea d’aria dagli abitanti di Vicchio e Dicomano. Non parliamo di metterlo in piazza Duomo, o davanti al Palazzo dei Vicari o in piazza Giotto. Stiamo dicendo che questo progetto vede un compromesso più che accettabile tra l’impatto ambientale ed il beneficio che ne deriva.
Qual è la critica che ha sentito più ingiusta? Siamo stati accusati di tutto: dall’avere interessi personali con l’azienda al non avere a cuore il nostro territorio. Sono state molte le critiche ingiuste, noi abbiamo fatto un percorso molto serio con i cittadini per far conoscere loro il progetto e poi abbiamo fatto la nostra parte dal lato tecnico e preso la nostra posizione dal lato politico. Delle critiche non mi vorrei preoccupare, vorrei piuttosto accelerare il percorso per la realizzazione perché non abbiamo più tempo. Gli ultimi eventi climatici drammatici che si sono succeduti dal 16 agosto in poi ci dicono che non abbiamo tempo da perdere e che tutte le istituzioni devono fare il possibile.
Sul tavolo ci sono altre proposte e progetti in Mugello per l’eolico e le altre energie pulite?Di questo non sono a conoscenza e mi pare non sia emerso niente sulla stampa. Mi auguro possano esserci nuovi investimenti che vadano verso una transizione ecologica.
Un pensiero conclusivo… Direi che finalmente ha vinto la ragionevolezza ed il buon senso contro i “No a priori”. Se i “No” producessero energia noi potremmo fare a meno di impianti eolici e fotovoltaici! Adesso è l’ora di metterci alle spalle polemiche e contestazioni, a volte sterili e pregiudiziali, e occorre guardare avanti e fare il possibile perché la transizione ecologica non sia uno slogan, come quelli che adesso, in campagna elettorale, tutti i partiti propongono e propinano, ma sia un’azione di governo ed amministrativa seria e concreta.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 Settembre 2022


