SCARPERIA E SAN PIERO – “Si informa la gentile clientela che questo esercizio chiuderà in maniera definitiva il giorno 30.9.22. Ringrazio tutti i clienti che in questi 7 anni mi hanno offerto amicizia, sorrisi, risate, compagnia, caffè, conforto e critiche. Purtroppo le cose non sempre vanno come vorremmo e dunque anche questa attività dove ci ho messo tempo e cuore è giunta al capolinea. Porterò sempre con me ognuno di voi,. Grazie a tutti”.
Manolo Robertazzi, l’edicolante di San Piero a Sieve saluta i clienti e annuncia la chiusura della sua edicola. “Purtroppo – dice con un sorriso gentile, ma velato di tristezza – la situazione generale non è buona. Ormai lavoravo soltanto con i giornali. E di giornali se ne vendono sempre meno”.
Robertazzi spiega: “Fino all’anno scorso vendevo anche biglietti e abbonamenti autobus, poi con il cambio di gestione tutto è stato dato in mano ai tabaccai, io ho fatto domanda, ma non è servito. E con quotidiani e riviste e basta non ce la faccio più. Se ne vendono troppo pochi, qualche balocchino ogni tanto, da bambini di passaggio, ma non essendovi più passaggio anche questo è poca cosa. Ho più che dimezzato gli incassi, così ho fatto due conti, e ho capito, dopo averci tanto pensato, che dovevo smettere”.
Le cause? “Questa edicola ha sempre lavorato con la gente del paese e con quella di passaggio. Ma poi c’è stato lo spostamento degli autobus, la banca ha chiuso, la pandemia. In verità prima e durante la pandemia ho lavorato. E’ stato il dopo a cambiar tutto. Non so perché con esattezza, forse il caro bollette, la situazione che c’è nel mondo, fatto sta che la gente ha cambiato abitudini d’acquisto, diciamo che io ora il superfluo, i giornali sono sentiti come superflui, si acquistano meno, non è più come una volta. Inoltre i lettori di giornali è soprattutto gente di una certa età che purtroppo piano piano va a sparire, e di giovani non se ne vedono, non comprano i giornali, perché magari lo leggono su internet o non leggono proprio. Così, alla fine, per me la decisione è stata obbligata”.
E i clienti che hanno detto? “Tanti – risponde Robertazzi – hanno manifestato dispiacere. L’edicola era qui dal 1970. Ma i tempi cambiano, e invece di migliorare si va a peggiorare. Il pc ad esempio può far tanto, però toglie anche tante cose. Voglio però ringraziarli tutti, i miei clienti, non li dimenticherò.”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 settembre 2022





1 commento
Mi dispiace, spesso quando andavo o tornavo da Firenze a Firenzuola mi fermavo a comprare giornali o riviste. Da quando hanno deviato il transito da San Piero non lo facevo più. Quel mio tempo sta ormai finendo. Un caro e nostalgico saluto all’edicola ed ai suoi gestori.