MUGELLO – Nell’ultima seduta del consiglio dell’Unione dei Comuni del Mugello è stata data risposta al gruppo Centro Destra Mugello – Alto Mugello su una questione rilevante. Ma, si lamenta il capogruppo Rodolfo Ridolfi, “ci sono voluti diciotto mesi e ben tre interrogazioni per ottenere una risposta sui dati della situazione debiti/crediti dei Comuni del Mugello-Alto Mugello nei confronti dell’Unione.” E Ridolfi non ha mancato di sottolineare come l’Unione abbia calpestato ogni norma statutaria e regolamentare nel rispondere e come ricevere la tabella della situazione debiti e crediti dal Presidente fosse finalmente un atto di trasparenza dovuto soprattutto ai cittadini rispetto all’opacità ed alla reticenza palesata fino ad oggi in materia.
Ecco la tabella e le sottolineature del consiglieri Ridolfi:
“La Tabella che ci è stata letta e successivamente inviataci il 4 ottobre p.s. si riferisce allo stato della situazione Debiti/Crediti al 31/12/2021 e i dati sono quelli estrapolati dalla contabilità dell’Ente alla data del 29/settembre 2022. Un solo Comune vanta crediti nei confronti dell’Unione, che vanta crediti nei confronti dei Comuni per oltre 3 milioni e mezzo di euro, ed è il Comune di Firenzuola
amministrato dal centro-destra (61.770 euro)”.
Ridolfi continua: “Nel Mugello il Comune maggiormente indebitato verso l’Unione è quello di Vicchio 1.678.404 euro, seguito da Borgo San Lorenzo 802.195. Nell’Alto Mugello è il Comune di Marradi con 318.976 euro di debito a detenere il negativo primato. A fronte di una situazione così critica ogni ulteriore commento appare superfluo”.
L’Unione svolge una serie di funzioni per i Comuni, con le gestioni associate. La principale è quella della Polizia Municipale (e infatti Firenzuola, che del Corpo unico di Polizia Municipale non fa parte, ha meno contributi da versare). Sono funzioni per le quali le singole amministrazioni comunali devono ‘restituire’ i soldi utilizzati, ad esempio, per gli stipendi dei vigili urbani, oppure per altri servizi come ufficio turismo, l’antincendio, la rete civica, l’ufficio gare, lo sportello unico per le attività produttive.
Ma i comuni sono lenti a pagare l’Unione, ed è una brutta abitudine che dura ormai da molto tempo. Già nel 2017 l’allora consigliere in Unione montana Luca Margheri aveva presentato un’analoga richiesta. E gli esiti erano stati gli stessi. Il debito di Borgo San Lorenzo nei confronti dell’Unione allora era di 1 milione e 300 mila euro, Barberino oltre mezzo milione, Dicomano 334 mila euro, Firenzuola 22 mila euro, Marradi 116 mila euro, Palazzuolo 197 mila euro, Scarperia 432 mila euro, Vicchio 764 mila.
Qualche amministratore lo ha ammesso, criticamente: capita che i Comuni usino l’ente Unione montana ‘come un bancomat’. Ma qui ci sarebbe da porre nuovamente l’interrogativo sulla funzione, l’utilità e il futuro di questo ente sovracomunale. Un tema che la politica mugellana dovrà affrontare con maggior decisione.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 5 ottobre 2022






