SCARPERIA E SAN PIERO – Torna a parlare di Stadio Franchi ma soprattutto di Pnrr il sindaco di Scarperia e San Piero Federico Ignesti. Il primo cittadino mugellano infatti si è lasciato andare ad una lunga riflessione sul suo profilo social, esponendo come il Pnrr ed i criteri pensati dal precedente governo stiano mettendo in difficoltà molti amministratori.
“Pnrr, il Problema non é lo Stadio Franchi – spiega Ingesti -. Il vero problema é il metodo con cui il governo Draghi ha individuato i criteri per accedere ai finanziamenti, non attraverso il merito del progetto, ma con il rispetto di indici IVSM (Indici di Vulnerabilità Sociale e Materiale), anacronistici che a priori ti escludevano dalle linee di finanziamento se non rientravi nel valore mediano, senza premiare la bontà dei progetti presentati.
Questa scelta personalmente l’ho denunciata più di un anno fa, insieme ad altri colleghi. Ringrazio Caterina Biti e Dario Parrini che da Senatori nella scorsa legislatura presentarono un emendamento per non rendere, gli indici suddetti cosi determinanti nell’assegnazione delle risorse. Purtroppo furono respinti direttamente dal Governo senza trovare sponde né in Anci Nazionale ne’ dai partiti che allora erano in maggioranza, ovviamente le grandi città si tennero ben lontane dall’entrare nella discussione. Quindi quando vennero presentati i PUI (Piani Urbani Integrati) per la Città Metropolitana di Firenze, questi causa gli indici suddetti hanno a priori escluso la metà dei Comuni facenti parte della Città Metro dal potervi partecipare. In quello legato allo ‘sport e benessere’ c’è anche appunto la riqualificazione del quartiere del Campo di Marte che aveva un indice IVSM di 100.3 ( il valore mediano per rientrarci doveva essere superiore a 98.99)quindi dentro i valori per essere finanziato. Fu ritenuto quindi più bisognoso perché più degradato e carente di servizi rispetto a ognuno dei venti Comuni esclusi, che fossero montani o distanti dal centro urbano principale. I quali necessitavano invece proprio dei fondi del PNRR per colmare le disuguaglianze di infrastrutture e recuperare le aree fragili, per ridurre lo spopolamento e aumentare i servizi. Non entro nel merito del progetto Stadio e credo che il Comune di Firenze se lo ha presentato avesse tutto il diritto di farlo se oltretutto vidimato dal Governo italiano, in accordo con Unione Europea.
Il mio pensiero – continua Ignesti – é dire che se questi 55 milioni come gli altri per I PUI della città Metropolitana o del PNRR in generale fossero stati assegnati senza indici IVSM sarebbe stata un’azione di politica più equa e socialmente giusta e di programmazione vera secondo lo spirito del PNRR – Next Generation EU da parte del governo e delle forze politiche che lo componevano, invece di chiedere ora una redistribuzione su Comuni o Case popolari delle risorse destinate allo Stadio. Quando è stato.chiesto di farlo superando quei criteri é stato tutto rimandato al mittente, generando questi scompensi sociali.
Auguriamoci adesso solo che la UE ci ripensi e dica di aver sbagliato – conclude Ignesti -, e non sarebbe sufficiente per il governo nazionale reintegrare solo questi miloini di euro per Campo di Marte. Infatti il non ricevere queste risorse per il Comune di Firenze metterebbe in grossa crisi anche tutti i Comuni della Città Metropolitana legati al quel progetto sulla riqualificazione di impianti sportivi che vedrebbero sparire i contributi economici a loro assegnati( cosi é anche per i progetti Pinqua legati al PNRR se un Comune o il soggetto destinatario delle risorse non porta a termine il progetto, le stesse vengono tolte anche agli altri Comuni che partecipano alla linea di finanziamento), avendo nel frattempo magari già aggiudicato le gare di appalto per il lavori. Sarebbe davvero l’ennesima beffa per i Comuni”.






