MUGELLO – Una lettera in redazione solleva il problema del fiume Sieve che, a partire da un tratto a monte di San Piero a Sieve, si presenta da alcune settimane opaca e intorbidita.
Spettabile Redazione
Vorremmo portare alla vostra attenzione un problema: sono più di venti giorni che l’acqua della Sieve ha un colore veramente brutto, e appare particolarmente sporca anche dopo molti giorni senza pioggia. Risalendo il fiume fino alla diga di Bilancino abbiamo constatato che il problema dell’acqua torba iniziava a monte dell’abitato di San Piero a Sieve fino alla confluenza con il fiume Arno a Pontassieve; stiamo parlando di molti chilometri di fiume.
Per cercare di capire meglio cosa sta causando questo problema e se qualcuno ha delle responsabilità è necessario tornare ai primi giorni del mese di Giugno quando le copiose piogge fuori stagione hanno creato non pochi problemi al territorio penalizzando uno dei periodi più belli della stagione per chi ama vivere lo sport all’aria aperta. Chi conosce e frequenta sportivamente il fiume Sieve sa che, dopo una forte perturbazione, questo ha bisogno di alcuni giorni prima che l’acqua torni alla normale trasparenza. Anche perché, oltre ai numerosi affluenti, le sponde della Sieve sono formate prevalentemente da sabbia e argilla che contribuisco ad intorbidire l’acqua. Ma questa è una cosa “naturale” per la Sieve, che tutti sanno e alla quale tutti siamo abituati. Dopo la pioggia è infatti buona norma attendere un paio di giorni perché i livelli e la trasparenza dell’acqua, caratteristica principale di questo bellissimo fiume, tornino alla normalità. Detto questo veniamo ad oggi, 27 giugno, data in cui molti si domandano perché a distanza di oltre 20 giorni la Sieve continua ad avere l’acqua opaca, sporca, torbida: un’acqua che non appartiene a questo fiume soprattutto in piena estate e in assenza di piogge.
Nei giorni successivi il deflusso della piena dopo le piogge, per la precisione era il 3 di Giugno 2023, abbiamo scattato alcune foto per testimoniare il colore giallastro dell’acqua. A prima vista la forte torbidità non poteva essere causata da fattori naturali, ma da qualcosa di molto più grave. A circa trenta metri a monte del torrente Anguidola, che sfocia a San Piero a Sieve, la situazione appariva davvero drammatica, l’alveo del fiume era completamente ricoperto da uno strato di molti centimetri di limo marrone. Vi alleghiamo le foto che abbiamo scattato, ma che fanno percepire solo in parte il vero dramma che si è vissuto in quei giorni.
Chilometri e chilometri di fanghiglia, non bene identificabile, che ricopriva l’alveo del fiume uccidendo in definitiva tutta quella “microfauna bentonica” che è la vita del fiume stesso. Un danno all’ecosistema fluviale incalcolabile se si pensa ai chilometri di fiume interessati da questo problema. Abbiamo avuto anche notizia che in data 12 Giugno 2023 un verbale di segnalazione sarebbe stato eseguito delle guardie Volontarie FIPSAS che fanno servizio sul territorio del Mugello iniziando l’iter burocratico richiesto in questi casi, anche se, vista la gravità del problema, i tempi dovrebbero essere molto più veloci. A distanza di numerosi giorni non sappiamo ancora se ci sono stati interventi da parte della Polizia Provinciale o dei Carabinieri Forestale per capire l’entità, ma soprattutto la causa del problema.
Resta il fatto che, come privati cittadini, siamo davvero curiosi di sapere se ci sono delle responsabilità da parte di qualche “furbetto” che con la scusa della piena ha pensato bene di togliersi un pò di “fango di dosso”. Noi siamo fiduciosi nelle istituzioni, anche se come spesso accade, sembra che nessuno veda mai niente di fronte all’evidenza. Siamo consapevoli che da soli non abbiamo voce, ma grazie al vostro quotidiano online e alle tante persone sensibili a questo genere di problemi che minano la salute e la salvaguardia del nostro ambiente, riusciremo a capire che cosa sta uccidendo il nostro fiume.
Grazie di cuore per il sostegno.
(Rubrica: Dai Lettori – Lettera firmata)
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 Giugno 2023







2 commenti
Qualche giorno fa è stato visto un agricoltore lavare le stagne di anticrittogamici con l’acqua del fiume e versare il lavaggio nel fiume stesso con conseguente intorbidimento delle acque. purtroppo l’agricoltura oggi contribuiosce moltissimo a vari tipi di inquinamento.