BORGO SAN LORENZO – È passata con i voti favorevoli della maggioranza (Pd e Gruppo Civico) e l’astensione delle opposizioni la mozione che impegna la Giunta di Borgo San Lorenzo ad iniziare un percorso stabilire il limite di valocità a 30 km orari in alcune delle strade principali del capoluogo di Borgo San Lorenzo (articolo qui).
Spiega Niccolò Grifoni, capogruppo Pd in Consiglio Comunale: “Siamo stati contenti di presentare questo documento che arriva alla fine di un percorso sulle piste ciclabili e sulla sicurezza stradale e dei pedoni. Come richiesto nel documento – aggiunge – ora ci sarà da fare un percorso con il convolgimento della commissione, delle associazioni che si occupano di mobilità dolce e il tavolo mobilità. Si dovranno individuare i tratti dove iniziare a fare le zone 30, anche in base ai dati sulla differenza di incidenza e di mortalità in caso di incidenti con pedoni o con ciclisti. Sarà un lavoro di concerto, e si è molto parlato anche dell’importanza della comunicazione con i cittadini, via via che il progetto andrà avanti si dovrà poi dare comunicazione sull’importanza della sicurezza stradale ed i vantaggi di questa riduzione dei limiti.
Per Borgo in Comune Leonardo Romagnoli spiega che si è scelta l’astensione e non il voto contrario per riconoscere l’intento di migliorare la vivibilità e la viabilità; ma spiega anche che il nocciolo del problema non sarebbe mettere quello di mettere il limite a 30 chilometri orari. Anche perché, sottolinea: “Ampie parti dei viali di Borgo San Lorenzo hanno già il limite a 30, che però nessuno rispetta. Questa mozione, poi, parte dal Put (Piano Urbano del Treffico, ndr) che noi non abbiamo condiviso. Poi secondo noi andrebbe fatta una verifica anche sulle ciclabili, sul loro funzionamento e sulla loro sicurezza. Il Put ha una impostazione di partenza che noi non condividiamo”.
Anche Luca Margheri, di Cambiamo Insieme, fa notare che in alcune parti dei viali è già presente il limite a trenta chilometri orari, e che questo provvedimento sembra, a suo dire, volto a tamponare la scarsa sicurezza delle ciclabili, che in alcuni tratti sarebbero troppo strette.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 Agosto 2023





1 commento
Se nessuno rispetta il limite dei 30 km orari già adesso, c’è da porsi la domanda se sia quindi necessario un inasprimento del sistema. Probabilmente il limite è sbagliato oltre che troppo basso. C’è da chiedersi quindi a cosa serve volete ribadire ancora le limitazioni e con l’aggravio di voler installare dei Velox. Mi sembra soprattutto che ci sia la volontà di costringere, vessare e sanzionare più che la volontà di fare sicurezza. Aggiungo, che le volontà che si percepiscono sono affini alla IMMOBILITÀ piuttosto che a migliorare sicurezza e MOBILITÀ. Sarebbe ora invece che ASTENERSI di passare a dare il contributo che serve per tornare a circolare altrimenti si rischia solo una continua caduta verso la IMMOBILITÀ, IL DISSERVIZIO STRADALE, LA VESSAZIONE ECONOMICA DEI RIBELLI A RAGIONE!!! Stiamo davvero degenerando!!!