
BORGO SAN LORENZO – Il “Multipiù”, l’edificio in viale Kennedy che di recente il Comune di Borgo San Lorenzo è riuscito a mantenere nel proprio patrimonio pubblico, dopo anni di incertezze e addirittura con il rischio di perderlo a causa di un’incredibile vicenda di ipoteche e fallimenti, potrebbe essere preso in locazione dall’Azienda USL per attività sanitarie.
Pochi mesi fa il consiglio comunale borghigiano aveva deciso di affittare l’immobile, “prioritariamente per servizi di interesse collettivo”, e gli uffici comunali avevano anche fatto uscire il bando, per trovare un affittuario. Quantificando il canone di locazione annuo in 24 mila euro, al quale aggiungere 12 mila euro per interventi manutentivi.
Il bando era scaduto il 2 agosto scorso, e pare ci fosse una sola domanda. Pochi giorni dopo però il direttore della Azienda USL Toscana Centro scrive una lettera alla Città Metropolitana di Firenze nella quale si esprime la “necessità di reperire nel territorio del Comune di Borgo San Lorenzo un immobile da destinare alle proprie attività istituzionali“. Subito il sindaco Omoboni risponde alla richiesta, comunicando la disponibilità dell’immobile per cui è in corso una procedura di locazione, ed anche la volontà di rivalutare le possibilità di uso limitandole a quelle che sono le esigenze del servizio sanitario regionale.
Quindi da una parte il Comune di Borgo San Lorenzo stoppa la procedura di affitto a privati – pare fosse interessata Auxilium per spostare lì il centro prelievi ora in viale IV Novembre – , e dall’altra l’Azienda USL conferma l’interesse per il Multipiù, “in quanto rispondente ai requisiti di dimensionamento e posizione oggetto di ricerca”.
Si avvia così l’iter per verificare la fattibilità della locazione da parte delle stessa Azienda USL, e intanto la Giunta comunale, con un atto approvato ieri, ha dato disposizioni affinché si adottino “i provvedimenti necessari per la sospensione della procedura ad evidenza pubblica in corso di svolgimento per il termine non superiore a trenta giorni, al fine di consentire l’ultimazione delle anzidette verifiche necessarie in ordine alla fattibilità della destinazione dell’immobile Multipiù a locazione per le esigenze istituzionali della USL”.
E si spiega anche il perché: “la possibilità di fornire adeguati spazi per le attività istituzionali della locale USL del Servizio Sanitario Regionale risponde ad un interesse pubblico prevalente e prioritario rispetto all’interesse ad altre possibili destinazioni, pur di interesse collettivo”.
Così se non vi saranno intoppi si procederà a modificare gli atti già approvati dal Consiglio Comunale relativamente alla destinazione d’uso dell’immobile, e a revocare gli atti del procedimento ad evidenza pubblico in corso di svolgimento.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 settembre 2023






