Domenica 27 settembre, alle 16, presso il palazzo comunale di Barberino di Mugello, in Viale della Repubblica, si terrà un incontro con i discendenti dell’aviatore americano Harry George, salvato dai tedeschi dalla famiglia barberinese Ferri, e la presentazione con letture dal vivo del libro “Georgio Italiano. An American Pilot’s Unlikely Tuscan Adventure”.
L’incredibile avventura di Harry George cominciò il 22 giugno 1944, quando l’aereo sul quale volava partì dalla Corsica per la missione di distruzione di un ponte ferroviario a Gricigliana in Val Bisenzio, per l’interruzione dei rifornimenti tedeschi. L’aereo venne colpito dalla contraerea tedesca e precipitò sui monti della Calvana. Dopo l’attacco sopravvissero il copilota George, il bombardiere e il mitraglier; Harry George prese il comando del bimotore in fiamme, al posto del pilota ferito a morte, e prima dello schianto al suolo riuscì a gettarsi con il paracadute, atterrando nei boschi che circondano la zona di Pimonte a Barberino. Gli altri due avieri vennero catturati e fatti prigionieri.

Dopo l’atterraggio Harry si nascose nel bosco per sfuggire ai soldati tedeschi lo cercavano. Nei giorni successivi alcuni contadini, che avevano visto un paracadute scendere nella valle, decisero di andare a vedere se nel bosco ci poteva essere qualcuno che aveva bisogno d’aiuto. Così fu, trovarono il militare americano e decisero di aiutarlo.
Il barberinese Beppe Ferri con la collaborazione degli amici Nello Niccoli e Renzo Fantoni, si prodigò nel sostentamento dell’aviere nascondendolo nelle grotte della Calvana, portandogli vestiti civili, viveri e appoggio morale.
Per ben 78 giorni Harry visse nel terrore di essere scoperto. Le truppe tedesche che pattugliavano la zona minacciavano di morte Beppe Ferri, che però, con coraggio, continuò nella sua opera di aiuto.
L’11 Settembre 1944 finalmente gli Americani liberarono Barberino; Harry uscì allo scoperto festeggiando insieme ai suoi salvatori; fu accompagnato in piazza a Barberino dove trovò altri membri dell’esercito americano che lo riportarono a casa.
Harry George, tornato in patria, rimase in contatto con le famiglie dei suoi eroi e nel 1969 tornò per una grande festa a Barberino. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1990, il figlio Harry George Jr, decise di scrivere un libro sulla storia di suo padre, intitolato “Georgio Italiano. An American Pilot’s Unlikely Tuscan Adventure”.
E domenica prossima lui e i suoi familiari saranno a Barberino per salutare e ringraziare, ancora una volta, i parenti delle famiglie che salvarono suo padre, e per visitare i luoghi della vicenda.
Oggi, grazie alle ricerche svolte da Manuel Gori e Stefano Bettarini, è stato possibile riportare alla luce altri dettagli della vicenda, sono stati visitati i luoghi chiave del libro e per non dimenticare sono stati posti dei memoriali per celebrare quella che è stata una grande storia di guerra e umanità, con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni il valore della vita.
Durante l’evento di domenica, inserito nel programma più ampio de “I conflitti della memoria”, si potrà assistere alle letture a cura di Catalyst, Filodrammatica Marcello Nutini, Gatte da pelare, Compagnia della sedia; il tutto con il coordinamento a cura di Catalyst. Durante tutto l’incontro sarà inoltre prevista la traduzione simultanea dall’americano a cura dell’Università dell’età libera.
La serata si concluderà con l’inaugurazione della scultura dell’artista Simone Scopetani e presentazione del Progetto “Pettirosso da combattimento. Eroi civili sulla Linea Gotica in Mugello”.
A seguire Aperitivo a cura dello Spritz Bar – Pro Loco per Barberino. L’iniziativa, organizzata dal Comune di Barberino di Mugello è gratuita.
(Fonte: Ufficio Stampa Comune di Barberino di Mugello – Periscopio Comunicazione)
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 settembre 2015





