BORGO SAN LORENZO – Il gruppo consiliare Borgo in Comune ha presentata una mozione con cui critica le modalità di applicazione della tariffa corrispettiva per la raccolta dei rifiuti. Esempio di politica reale. Oggettivamente, quella della TARI è una vera e propria gabella, iniqua e convulsa nel metodo, così le loro osservazioni sono ben rappresentate, ineccepibili. Sulla questione, dai consiglieri di maggioranza della zona nessuna presa di posizione. Questa tariffa corrispettiva è una somarata. E come spesso succede c’è chi è stato pagato per compierla e chi invece deve pagare per subirla.
Dispetti & Irriverenze di Gianni Frilli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 ottobre 2023





3 commenti
Perfettamente d’accordo con il Sig. Gianni Frilli nel definire questa “tariffa corrispettiva” una somarata, nel merito e nel metodo.
Viene altresì anche il forte sospetto che il genio o i geni ideatori del sistema di raccolta porta a porta, non si siano neanche mai alzati dalle loro comode poltrone per controllarne la corretta applicazione, se non altro per evitare il più possibile che gli immancabili furbetti la facciano franca ai danni di chi si comporta virtuosamente seguendo le regole.
Sorvolando (per ragioni di spazio) sulla piaga dei sacchi di immondizia buttati ai cigli delle strade o addirittura nei campi, vorrei che il Sig. Frilli domandasse ad Alia (e ottenesse almeno lui una risposta) ad esempio a chi vengono addebitate le decine e decine di sacchi anonimi (intendo fuori dagli appositi bidoncini) che settimanalmente vediamo lungo i marciapiedi, soprattutto nei giorni di raccolta dell’indifferenziato e dell’organico…e vengono raccolti tranquillamente dagli addetti senza che nessuno prenda provvedimenti di alcun genere.
Moltiplichiamo il tutto per un anno e facciamo le dovute considerazioni su quanta gente evade questa “gabella” e sul perché a molti cittadini, la stessa rimane così indigesta.
Sarebbe sufficiente correlare le utenze ENEL all’ effettivo pagamento della TARIC e si individuerebbero gli evasori, che non sapendo dove smaltire possono causare abbandoni. In tale modo si recuperebbe una somma ingente, come a Firenze per diversi milioni di euro, e nel contempo si ridurrebbero gli abbandoni.
Ma chi l’ha ideata! E li paghiamo anche profumatamente. Io proporrei di abolire il porta a porta con tariffe esagerate e mettere i cassonetti con tessera personale credo che ci sarebbe un bel risparmio e minori disagi per gli utenti legati nella raccolta a giorni precisi difficili per chi si deve assentare spesso