FIRENZUOLA – Nei giorni scorsi i consiglieri di minoranza della lista civica “Bene Comune” di Firenzuola hanno presentato al Consiglio Regionale un documento. Al suo interno sono inserite le loro osservazioni alla delibera del Consiglio Regionale della Toscana n°68 del 27 settembre 2023 dal titolo ” Piano regionale di Gestione dei Rifiuti e Bonifica dei siti inquinati – piano Regionale dell’economia circolare”.
Molte le osservazioni presentate, che concorrono tutte a motivare la necessità di chiudere definitivamente la discarica “Il Pago”, chiedendo l’esplicita esclusione del sesto lotto nel Piano dei rifiuti regionale. Ecco il testo integrale delle osservazioni:
OGGETTO: Osservazioni alla Deliberazione del Consiglio Regionale della Toscana n.68 del 27 settembre 2023 “Piano Regionale di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati-Piano regionale dell’economia circolare”.
Premesso che nel Comune di Firenzuola è presente la discarica “IL PAGO “; La Discarica si trova a 2,5 Km dall’abitato di Firenzuola, molto meno di 1 km in linea d’aria; è una discarica in quota, ai limiti dei requisiti di autorizzabilità (600 mt sul livello del mare), ai suoi piedi scorre un corso d’acqua, il Fiume Diaterna che confluisce nel fiume Santerno. Agli inizi del 2000, anche se molti cittadini erano contrari, l’amministrazione comunale ha accettato, a seguito della grande emergenza rifiuti che stava interessando Firenze e tutti i comuni della Piana, di utilizzare la discarica de Il Pago; nell’arco di circa 15 anni, sono stati aperti 4 lotti, in cui sono stati versati circa 1.200.000 tonnellate di rifiuti prodotti dai Comuni dell’area Fiorentina. Tale sacrificio è stato fatto solo al fine di dar il tempo necessario a costruire il termovalorizzatore di Sesto Fiorentino, come garantito da tutte le istituzioni toscane.
L’autorizzazione all’apertura della discarica fu data dal Comune previo il vincolo tassativo che, esaurito il quarto lotto, la discarica sarebbe stata chiusa definitivamente; tutto ciò venne accettato dalle amministrazioni competenti, in particolare dalla Provincia di Firenze.
Nel 2012, approfittando del fatto che la normativa era cambiata e che di conseguenza il parere favorevole dell’amministrazione comunale non era più vincolante come nel 2000, quell’impegno non fu rispettato e l’ATO Toscana Centro, grazie ad una convenzione con L’ATO dell’Emilia Romagna (di cui il Comune di Firenzuola fa parte), con il parere contrario dell’Amministrazione comunale di Firenzuola e dell’Unione montana dei comuni del Mugello, introdusse nel Piano interprovinciale e poi nel Piano regionale, la possibilità di un nuovo ampliamento (lotti 5 e 6) con una procedura molto discutibile perché consentì ai Comuni dell’ATO Toscana Centro di smaltire i propri rifiuti nel Comune di Firenzuola, che non faceva parte dell’ambito ottimale dell’ATO Toscana Centro.
Esaurito il progetto del quarto lotto, nel 2015, la discarica venne chiusa ma, approfittando della decisione assunta dall’ATO Toscana Centro e dalla Regione Toscana di inserire nuovamente la discarica de Il Pago nel Piano regionale i lotti 5 e 6, la società Hera, che gestisce la discarica, nel 2016 presentò un nuovo progetto per realizzare il 5° lotto.Il progetto di cui sopra prevedeva lo scavo di un volume di terreno pari a circa 121.000 metri cubi, con una capacità volumetrica di stoccaggio di rifiuti nel bacino di abbancamento previsto, al netto dei materiali inerti, di 210.457 metri cubi che, in termini ponderali, corrisponde ad un complessivo di 300.000 metri cubi che corrispondono a circa di 220.000 tonnellate di rifiuti; se poi venisse autorizzata l’apertura anche del 6° lotto ci sarebbero altri 600.000 metri cubi corrispondenti a circa 400.000 tonnellate di rifiuti.
La Regione ha poi autorizzato l’apertura del predetto 5° lotto che è già stato attivato e ad oggi la capacità residuale della discarica è di circa 35.000 per cui si prevede che la stessa sarà esaurita entro il 2024.
Pertanto ad oggi nel vigente Piano Regionale di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati (PRB) e nel Piano interprovinciale dell’ATO Centro, è tuttora prevista la possibilità di autorizzare l’apertura dell’ulteriore 6° lotto con una capienza di circa 600.000 metri cubi corrispondenti a circa 400.000 tonnellate di rifiuti.
Contro l’ipotesi di apertura del 6° lotto fino ad oggi è sempre emersa la volontà unanime delle forze politiche e dei cittadini di Firenzuola di esprimere parere negativo a qualsiasi ipotesi di ulteriore ampliamento della discarica medesima;
L’eventuale ampliamento della discarica Il Pago sarebbe in netto contrasto con i principi dettati nello stesso “Piano Regionale di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati-Piano regionale dell’economia, in quanto, tra gli obiettivi primari, viene fissato l’abbassamento delle quote di rifiuti urbani conferiti in discarica dal 35% ad un massimo del 10% degli stessi, con la chiusura progressiva delle discariche.
Ulteriori elementi che concorrono alla richiesta di non procedere all’apertura del 6° lotto e quindi alla sua esclusione dal Piano Regionale dei Rifiuti e dal Piano interprovinciale dell’ATO Centro sono i seguenti:
- Nelle strette vicinanze dell’impianto c’è un sito facente parte della rete Natura 2000, con vocazione a “parco, riserva, o area naturale protetta” e pertanto la presenza della discarica rappresenta un costante pericolo ambientale per tutta l’area circostante;
- Nei Criteri di localizzazione delle discariche per rifiuti non pericolosi di cui allo stesso PRB attualmente vigente, le discariche NON dovrebbero ricadere “all’interno di coni visivi e panoramici la cui immagine è storicizzata dell’originario piano campagna. Nel lotto 5°, invece, è previsto già un accumulo di maggior altezza, addirittura in sormonto parziale a quello già realizzato nei lotti 3° e 4°, di circa 12 metri e l’apertura di un 6°lotto potrebbe quindi portare a una nuova variazione di quota, come per il 5° lotto, e quindi ad una ulteriore modifica dell’attuale piano di campagna;
- I pericolosi impatti che si determinerebbero sulla qualità dell’aria a causa dalle emissioni di polveri sia durante i lavori di preparazione e di scavo, che durante i lavori di accumulo dei RSU, nonché nel corso dei lavori di movimentazione del materiale verso le zone di accumulo e stoccaggio che lo scavo e il trasporto di circa 600.000 metri cubi di terra determinerebbe; tali emissioni sarebbero in parte portati dal vento anche sul paese di Firenzuola che dista solo 1 Km circa in linea d’aria, con possibili ricadute negative sulla salute della popolazione;
- Contemporaneamente a quanto prima riportato va anche considerato l’utilizzo dell’acqua necessaria, durante i predetti lavori, per cercare di ridurre l’emissione delle polveri, non essendoci un approvvigionamento tramite (pozzi, vasche d’accumulo), o “acqua di recupero” da poter riutilizzare in un circolo virtuoso di risparmio energetico, sarebbe necessario un continuo consumo idrico proveniente dall’esterno con ulteriore inquinamento riconducibile ai movimenti delle autobotti;
- L’apertura del 6° lotto richiederebbe anche opere di “mitigazione” cioè un rimboschimento lungo l’area dello stesso, ma di ciò non può non dubitarsi visto che fino ad oggi le stese opere previste per i precedenti lotti sono di fatto inesistenti per incuria dell’azienda con il risultato di stravolgere l’immagine del luogo alla visione di chi visita quell’area;
- Altro elemento dannoso per la popolazione che deriverebbe dall’apertura del 6° lotto, già riscontrato durante i lavori effettuati per il deposito dei rifiuti nei primi 5 lotti, deriverebbe dal fatto che la maggior parte degli abitanti della porzione settentrionale di Firenzuola (“i Parioli”) risente negativamente delle emissioni odorigene, soprattutto in concomitanza di vento proveniente da Nord-Est; tale situazione effettivamente è stata riscontrata più volte nel lungo periodo di attività della discarica;
- La zona in cui sorge la discarica è anche soggetta a movimenti franosi che hanno interessato anche la strada che vi scorre accanto; gli scavi effettuati per attivare il 5° lotto potrebbero aver ulteriormente compromesso la stabilità del terreno che quindi potrebbe franare coinvolgendo la discarica e i rifiuti in essa contenuti; l’apertura di un nuovo lotto sicuramente peggiorerebbe la situazione ed aumenterebbe i pericoli di frane in tutta l’area;
- Come in precedenza riportato, ai piedi della discarica scorre un corso d’acqua, il Fiume Diaterna, che confluisce nel Santerno. che scorre verso Imola ed è fonte diacqua purificata per molti paesi dell’Emilia-Romagna. Un eventuale inquinamento del fiume a causa della presenza della discarica causerebbe un danno ambientale enorme non solo per Firenzuola ma anche per tutto il territorio Romagnolo, attraversato dal fiume Santerno, in quanto impedirebbe l’utilizzo dell’acqua da parte di tutta la popolazione per un tempo indefinito;
- Occorre altresì valutare che delle 220.000 tonnellate di rifiuti da smaltire nel 5° lotto della discarica solamente 80.000 tonnellate sono conferite dall’ATO Centro della toscana mente le rimanenti 140.000 tonnellate sono conferiti dall’Hera e provengono dalla regione Emilia- Romagna o da altre regioni dell’Italia; tutto ciò contribuisce a dimostrare la non necessità di aprire il 6°lotto;
- Considerato inoltre che se fosse autorizzata l’apertura del 6° lotto con i suoi 400.000 tonnellate di rifiuti, ciò vorrebbe dire che occorrerebbe l’utilizzo di circa 16.000 tir (ogni tir trasporta mediamente 25 tonnellate di rifiuti) per conferire i rifiuti necessari per esaurire la discarica, che tutti i giorni percorrerebbero le strade per raggiungere Firenzuola e attraverserebbero il paese;
- Ugualmente occorre tener presente che la discarica dista da Firenze più di 50 km e che pertanto ogni tir tra andata e ritorno dovrebbe come minimo percorrere più di 100 km; ciò vorrebbe dire che sarebbero percorsi da tutti i tir complessivamente più di 1.600.000 KM, determinando una produzione di Co2 pari a 2.500 tonnellate (ogni 100 km un tir produce mediamente 158 grammi di Co2);
- Va anche considerato che la discarica si trova in montagna e che per arrivarci i tir devono in parte anche percorrere la strada statale della Futa o quella ex provinciale del Giogo entrambe strette e piene di curve e ciò rappresenterebbe un grave pericolo per gli automezzi che percorrono quelle strade;
- Non per ultimo va considerato che la collocazione della discarica in una zona di montagna fa sì che nel tardo autunno e nell’inverno non sia è possibile conferire i rifiuti nella stessa; se a ciò aggiungiamo la distanza che i tir devono percorrere, ne deriva un costo per tonnellata del conferimento molto superiore a quello pagato per i conferimenti nelle discariche site in pianura;
- Inoltre, con l’autorizzazione all’apertura di un 6° lotto, si rinvierebbe per un ulteriore lasso di tempo, non precisato, la definitiva rinaturalizzazione dell’ambiente, ricominciando da zero in un’estesa porzione di territorio che invece avrebbe dovuto già essere terminata e bonificata;
- L’eventuale ampliamento della discarica Il Pago sarebbe anche in netto contrasto con i principi dettati nello stesso “Piano Regionale di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati-Piano regionale dell’economia circolare”, in corso di approvazione, in quanto tra gli obiettivi primari, viene fissato l’abbassamento delle quote di rifiuti urbani conferiti in discarica dal 42% ad un massimo del 10%, mentre con l’apertura di un nuovo lotto si incentiverebbe la produzione degli stessi;
- A completare le osservazioni che evidenziano la non necessità e non opportunità dell’apertura del 6° lotto si fa presente che la Hera S.p.a. ha dichiarato nell’incontro con l’ex Assessore Fratoni il non interesse all’utilizzo di tale lotto;
- Infine, anche le direttive europee contengono le indicazioni di chiusura delle discariche e un allargamento delle stesse risulterebbe in contrasto con le predette direttive;
Rispetto all’attuale previsione del 6° lotto nel Piano regionale dei Rifiuti e nel Piano del piano interprovinciale dell’ATO Centro occorre inoltre evidenziare quanto segue:
- Il Consiglio Regionale in data 27 marzo 2018, ha approvato la mozione n. 1204 avente ad oggetto: “In merito alla discarica “Il Pago” sita nel Comune di Firenzuola (FI)”, con la quale si impegnava la Giunta Regionale ad “individuare tempi certi e modalità per la chiusura definitiva della discarica in oggetto, escludendo in ogni caso qualsiasi ipotesi circa l’avvio del provvedimento per la realizzazione del 6° lotto”;
- L’ex Assessora all’Ambiente Federica Fratoni, in data 20 dicembre 2019 ha inviato al Consiglio Regionale la nota di attuazione della mozione di cui in precedenza, nella quale si riporta quanto segue: “si rinnova l’impegno a prevedere di stralciare l’ulteriore volumetria residua. È infatti in essere un confronto costruttivo con l’Amministrazione comunale di Firenzuola al fine di ottenere l’esclusione del VI lotto della discarica dalla nuova pianificazione regionale”;
- L’Assessora all’ambiente, all’economia circolare, alla difesa del suolo, lavori pubblici e alla protezione civile Monia Monni, in risposta all’interrogazione orale n. 188 “In merito alla discarica “Il Pago” di Firenzuola”, ha dichiarato che: ”In merito al secondo e terzo quesito, relativi alle attuali intenzioni della Giunta regionale, si conferma e si ribadisce quanto precedentemente espresso ovvero che non vi è alcun interesse, tenuto anche conto degli orientamenti della GR sul ciclo dei rifiuti e dell’economia circolare, a promuovere l’ampliamento del VI lotto della discarica. Si conferma inoltre (come chiarito a più riprese anche con il Comune di Firenzuola – che l’unicostrumento idoneo a dare atto della rinuncia definitiva alla realizzazione del VI lotto della discarica è il nuovo Piano Regionale Rifiuti “);
- In data 21 luglio 2021, la quarta Commissione del Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità dei gruppi di maggioranza e minoranza, la mozione 122 “ In merito alla sottoscrizione del protocollo d’intesa per la chiusura definitiva” Discarica il Pago” presso il comune di Firenzuola ( FI ), con cui si impegna il Presidente e la Giunta regionale “ ….ad escludere dal redigendo nuovo Piano regionale dei rifiuti la previsione della possibile realizzazione del VI lotto della discarica il “ Pago “ sita nel comune di Firenzuola”;
- L’Assessora all’ambiente, all’economia circolare, alla difesa del suolo, lavori pubblici e alla protezione civile Monia Monni, in data 5 Novembre 2021, ha inviato alla quinta Commissione del Consiglio Regionale la nota di attuazione della mozione di cui in precedenza, nella quale si afferma che: “l’Amministrazione regionale non ha interesse ad inserire la realizzazione di nuovi lotti della discarica Il Pago all’interno del nuovo Piano Regionale gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati” aggiungendo altresì: “confermando l’assenza di interesse della regione nel promuovere la realizzazione del VI lotto della discarica”;
- Il Consiglio dell’Unione Montana dei comuni del Mugello con deliberazione n.39 del 5 Ottobre 2023 ha approvato all’unanimità, salvo un’astensione, un Ordine del Giorno con cui si chiede alla Regione Toscana la soppressione della previsione del 6° lotto della discarica “Il Pago” di Firenzuola;
- Il Consiglio Comunale di Firenzuola con deliberazione n.49 del 10 Ottobre 2023 ha approvato all’unanimità una mozione con cui si chiede alla Regione Toscana che sia esclusa la realizzazione del 6° lotto e la discarica “Il Pago” di Firenzuola sia definitivamente chiusa;
Va pertanto preso atto che tutti i soggetti titolari di competenza sul “Piano Regionale di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati-Piano regionale dell’economia circolare“, bonifica dei siti inquinati – Piano Regionale dell’economia circolare”, e cioè Il Consiglio Regionale, la quarta Commissione Consiliare con competenze sull’ambiente, infine l’Assessora all’ambiente, all’economia circolare, alla difesa del suolo, lavori pubblici e alla protezione civile, hanno dichiarato formalmente con atti scritti la non intenzione di autorizzare il 6° lotto della discarica “ Il Pago” di Firenzuola.Rilevato che anche gli Enti Territoriali nel cui ambito è collocata la discarica hanno chiesto alla Regione Toscana di escludere la realizzazione del 6° lotto.
Tutte le considerazioni in precedenza riportate, con una valutazione di buon senso, portano alla conclusione della non necessità e opportunità di autorizzare l’apertura del 6° lotto e quindi di procedere alla esplicitazione formale nel Piano Regionale dei Rifiuti che esaurito il 5° lotto la discarica “Il Pago” verrà chiusa definitivamente e mai più riaperta.
Ferme restando le osservazioni di cui sopra, si integrano pertanto le stesse con la formale e specifica richiesta di inserire, nella deliberazione del Consiglio Regionale della Toscana n.68 del 29 settembre 2023 “Piano Regionale di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati-Piano regionale dell’economia circolare, a pagina 60 dell’allegato n. 2, al punto 3.5 “Discariche”, dopo il 3° capoverso il seguente periodo:
“La discarica “IL PAGO “di Firenzuola, esaurite le volumetrie residue del 5° lotto entro la fine del 2024, verrà chiusa, nel rispetto di tutte le disposizioni di natura ambientale previsti dalla normativa vigente e si procederà allo stralcio del 6° lotto, ancora previsto nel vigente Piano regionale di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinanti, approvato con delibera del Consiglio Regionale n. 94 del 2014 e nel Piano del piano interprovinciale dell’ATO Centro, e in nessun caso ne potrà essere autorizzata l’apertura”
Lista Civica Bene Comune
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 dicembre 2023



