VICCHIO – È attesa per oggi, mercoledì 3 Gennaio 2024, la prima udienza davanti al Tribunale di Monza per la spinosa questione dei documenti contesi tra la famiglia di Michele Gesualdi e la Fondazione Don Milani. Un archivio raccolto negli anni da Michele, che della Fondazione è stato a lungo presidente, e che si trova nella sua casa di famiglia di Calenzano. Una vicenda, quella sulla titolarità di queste carte che si trascina da anni, dopo la morte di Michele (articolo qui).
Agostino Burberi, attuale presidente della Fondazione, spiega: “Si tratta di un’udienza solo documentale, non è previsto un confronto diretto. Le due parti hanno presentato le loro memorie e il giudice deciderà se e come proseguire. Per la Fondazione, conclude, sarà presente l’avvocato dello studio di Pietro Ichino, che è anche membro della Fondazione”. Ma, chiediamo a Burberi, se il giudice dovesse optare per la consegna della carte alla Fondazione, dove finirebbero? “È prematuro – afferma – . Ci sarebbero comunque varie possibilità: l’archivio dell’Arcidiocesi, la biblioteca Nazionale, la biblioteca Marucelliana, o il Gabinetto Viesseux, che è stata l’ultima offerta che abbiamo avuto. Però bisogna prima essere riconosciuti proprietari”.
Di rimando Sandra Gesualdi, figlia di Michele, afferma: “E’ stata costruita una campagna mediatica con dichiarazioni non vere, irrispettose e diffamatorie. Da cittadina italiana mi affido, e mi fido della giustizia. Avrò modo di parlare. Ma non ora”. Aggiungendo: “Posso dirle che quella di Barbiana è stata una potente storia di amore, grazia e verità. Non ho letto nessun anelito di tutto questo in cotanta storia e violenza dialettica”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 Gennaio 2024





1 commento
Che cosa penosa!
Sembra di parlare della eredità di Gina Lollobrigida e non di quella, spirituale e culturale, di Don Milani.