BORGO SAN LORENZO – È ormai alla fase finale l’operazione di rinnovo dell’illuminazione pubblica. Mancano da sostituire le lampade nel centro storico, mancano altri interventi in alcune cabine elettriche ma l’intervento affidato dall’amministrazione comunale di Borgo San Lorenzo a Geoside del gruppo Italgas è ormai in dirittura d’arrivo. E ha fatto risparmiare al Comune un sacco di soldi, sanando una situazione che ormai era molto grave.
Perché l’illuminazione pubblica di Borgo San Lorenzo – lo dimostrano i frequenti blackout e le tante proteste del passato – era ormai in fin di vita. Un impianto che mediamente aveva un’età di almeno 40 anni, in alcuni tratti addirittura di 60, con le linee che non reggevano più. Una situazione compromessa perché a suo tempo, nei decenni passati, non si erano più fatti i necessari interventi di rinnovamento. Così la manutenzione ordinaria ora non bastava più. Tutto troppo vecchio, obsoleto, con guasti continui specialmente quando pioveva.
Ci sarebbero voluti parecchi soldi per sanare questa situazione ormai al collasso, ma il comune non li aveva.
Così, qualche anno fa, la giunta accettò la proposta dell’azienda Geoside, una sorta di project financing, con l’azienda privata che si sarebbe accollata tutti gli interventi di miglioramento e sostituzione della rete d’illuminazione (ed anche di adeguamento di tutte le centrali termiche del Comune), in cambio di un canone annuo.

E a conti fatti, pare sia stato proprio un affarone per il Comune di Borgo San Lorenzo. Ce lo spiega l’assessore ai lavori pubblici Patrizio Baggiani, insieme al responsabile del servizio tecnico ing. Emanuele Grazzini.
“Con questi lavori – dice Baggiani – abbiamo finalmente riammodernato tutta la rete di pubblica illuminazione dell’intero territorio comunale, che era in condizioni del tutto compromesse. A Borgo San Lorenzo sono in funzione 2757 punti luce. Ne sono stati sostituiti ben 2611 e si è intervenuti anche sui quadri elettrici, un centinaio: 21 sono stati sostituiti del tutti, 47 adeguati e 35 messi a norma. Inoltre si sta provvedendo alla sostituzione di linee interrate e linee aeree. Resta da metter mano ai pali della luce: è già previsto che i sostegni più vecchi saranno sostituiti, mentre altri saranno riverniciati e protetti”.
Per i punti luce è rimasto da fare ormai soltanto il centro storico: c’è un ritardo di forniture delle lampade, ma a breve anche in centro ci sarà luce nuova. Letteralmente, perché saranno messe in soffitta le vecchie lampade al sodio, sostituite con il led. Niente più luce arancione, ma bianca, seppur con gradi Kelvin più caldi. E se la lanterna in ferro battuto sarà mantenuta, saranno tolti i vetri che davano problemi di opacità se non puliti di frequente.
“Un altro pregio di questo progetto – aggiunge l’ing. Grazzini- è che per ogni strada è stata fatta una verifica illuminotecnica: in pratica oggi a Borgo San Lorenzo sono state utilizzate circa duecento tipologie di ottiche diverse, scelte in base alla tipologia di strada, alla sua larghezza, alla presenza o meno del marciapiede. E si è cercato di potenziare i flussi luminosi, sfruttando i sostegni esistenti.”
Eppure, facciamo notare, qualcuno sostiene che “la luce è diminuita…”. Grazzini spiega: “Quella a led è una tecnologia diversa, e i corpi illuminanti hanno una tipologia ‘cut-off’, ovvero si tagliano le dispersioni luminose fuori dal cono che illumina la strada. E’ una modalità che contrasta l’inquinamento luminoso e migliora l’efficienza dell’apparecchio. In pratica hai luce molto più nitida dove ti serve, ma se la guardi dalla finestra di casa il flusso ti sembra diminuito.”
Il nuovo impianto luce di Borgo San Lorenzo ha poi un risvolto fondamentale: consuma assai meno. I consumi sono stati ridotti di due terzi. Con vantaggi ambientali e soprattutto economici. Tanto che il risparmio energetico conseguito serve al Comune per pagarsi l’intera operazione. Di fatto, dalle casse comunali non si è speso un centesimo per rinnovare totalmente l’apparato dell’illuminazione pubblica (ed anche degli impianti termici di scuole e uffici comunali, ma di questo parleremo a parte). Il canone annuale infatti (290 mila euro più iva) pagato a Geoside è interamente coperto dalla somma che annualmente il Comune risparmia grazie a questo ammodernamento. E l’impegno del gestore a migliorare ulteriormente l’efficienza energetica continua: l’accordo prevede che ulteriori risparmi ottenuti andranno a vantaggio del Comune per il 50% e l’altro 50% a vantaggio della società.
“Il risparmio energetico – nota l’assessore Baggiani – è il vero motore che ci ha fatto dire sì alla proposta di Geoside. Versiamo un canone di concessione che ripaghiamo interamente con la bolletta fortemente diminuita. Un risparmio garantito. Con i nuovi impianti risparmiamo in un anno un milione di Kwh. Consumavamo 1 milione e 600 mila Kwh, ora si passa a 550 mila. E questo significa risparmiare i due terzi della bolletta. Ai prezzi attuali significa quasi 400 mila euro in meno di risparmio. E visto che il canone, che comprende anche altre cose oltre all’illuminazione pubblica, ovvero tutta la gestione degli impianti termici, è fissato in 290 mila euro annui più iva, si capisce il valore dell’operazione (quasi 4 milioni di euro di investimenti) che l’amministrazione comunale ha effettuato. Onestamente le polemiche sulla privatizzazione che qualcuno ogni tanto tira fuori mi sembrano davvero fuori luogo. Onestà intellettuale sarebbe riconoscere che è stata fatta un’operazione con grandi vantaggi per l’ente pubblico e i suoi cittadini. Peraltro, questo intervento di rinnovamento totale degli impianti fa sì che abbiamo le spalle coperte anche per reggere eventuali nuovi forti incrementi delle bollette elettriche”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 gennaio 2024



1 commento
Intanto via Trento dal n.17 fino al secondo passaggio a livello della ferrovia è completamente al buio dalla fine di giugno primi di luglio dell’anno passato, nonostante le telefonate dei residenti in Comune e alla ditta che ha in appalto la gestione dell’illuminazione pubblica; si tratta di tre lampioni consecutivi su una strada che non è un granché.