BORGO SAN LORENZO – In questa intervista Cristina Becchi, attuale vicesindaco nella Giunta Omoboni, indicata come candidato sindaco dal Partito Democratico di Borgo San Lorenzo nell’assemblea di lunedì 29 Gennaio (articolo qui), ricostruisce il percorso che l’ha portata a confermare il proprio impegno politico, fino alla candidatura, con uno sguardo all’interno del Partito Democratico, che ha vissuto settimane di divisioni e polemiche:
Si tratta di una candidatura nel segno della continuità amministrativa con le due giunte Omoboni?
“Non si candida il vicesindaco, si candida Cristina Becchi. Ognuno, credo, ha la propria esperienza e il proprio approccio. Io ho fatto parte di un cammino, e questo mi ha portato una maturazione importante. In particolare ho capito quanto sia fondamentale la relazione col cittadino, il saper ascoltare, la capacità di poter affrontare le cose insieme. E’ un metodo che ho imparato e applicato nei settori dove ho operato. Mi sono accorta che se le cose le spieghi, la gente ti capisce, ti aiuta ed è al tuo fianco. L’amministratore non è una controparte, siamo tutti cittadini”.
Alla fine, nonostante le tensioni con una parte del partito, si è deciso di non fare le primarie, e alcuni l’hanno accusata di non averle volute, cosa risponde?
“Non ho mai detto no alle primarie. Ho soltanto rispettato, in silenzio, il lavoro del partito, che ha svolto ampie consultazioni con forze politiche, categorie economiche e mondo civico, iscritti”.
Qual è l’aspetto che più l’ha amareggiata delle polemiche?
“Quando la politica sparisce e prevalgono invece i personalismi”.
Una certa continuità con la Giunta uscente è comunque oggettivamente presente. La preoccupano le critiche all’amministrazione uscente che arrivano dai social?
“Resto convinta che un dialogo debba sempre essere ricercato. Voglio incontrare le persone, ad una ad una. Se parli alla gente, se la gente ti conosce, capisce la buona fede e l’impegno che ci metti.
Certo, non posso far finta che quello che è scritto sui social non mi dispiaccia. Si trovano linguaggi, offese, senza rispetto per le persone. Certo, sindaco e assessori possono sbagliare. Ma siamo esseri umani. Occorre confrontarci, cercando sempre le soluzioni migliori. Questa è la politica”.
Oltre al Pd, su quali forze conta la sua candidatura?
“Intanto ringrazio l’assemblea e gli iscritti che mi hanno sostenuto e la segreteria per l’impegno. Ringrazio anche chi ha espresso posizioni diverse. Credo che la pluralità di idee sia comunque una ricchezza e lavorerò per essere punto di riferimento per tutti. Per questo per me l’assemblea non è la fine di un percorso ma l’inizio di un nuovo confronto, con tutto il partito, nel quale mi impegnerò per arrivare a una unità di intenti e di programma. Si è formata già una coalizione di forze che sostiene la mia candidatura, formata da Pd, Italia Viva e Sinistra Italiana, una coalizione che rappresenta il centrosinistra nella sua pluralità. E in questa logica anche con PSI e Verdi è avviato un dialogo, che dovrà svilupparsi, a partire dalle linee programmatiche in particolare su dei temi che dovranno portare significativi elementi di novità nel progetto politico di Borgo San Lorenzo. E’ solo l’inizio, l’obiettivo è ampliare ancora di più la coalizione, senza preclusioni di nessun genere, allargando il dialogo con tutte le forze politiche e civiche che fanno riferimento ai valori del centrosinistra”.
Ma come andranno a finire le elezioni?
“Ormai l’elettorato non è più standardizzato, per fortuna guarda alle persone, alle idee che metti in campo. Per questo c’è bisogno di una scossa di idee nuove, un approccio che consenta il coinvolgimento di gente nuova che ha voglia di dare una mano a costruire il tessuto del tuo paese. Mettendo insieme competenza, passione, tempo e amore per il paese in cui vivo”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 31 Gennaio 2024







1 commento
Se facevano le primarie andava a casa
Chissà quante donne di sx la voteranno..
Speriamo in un cambiamento