DICOMANO – La casa di un giovane di origini palestinesi, abitante a Dicomano, è stata perquisita nell’ambito delle indagini sulle due bottiglie incendiarie lanciate nei giorni scorsi contro il consolato Usa di Firenze.
Il ragazzo è stato poi fermato e trasferito nel carcere fiorentino di Sollicciano per l’ipotesi di reato di terrorismo. Il fermo, secondo La Nazione, sarebbe scattato perché secondo gli inquirenti sussiste il concreto pericolo di fuga a causa della possibilità di procurarsi collegamenti con l’estero.
L’operazione è stata condotta da Carabinieri in collaborazione con la Digos e la polizia postale. Gli inquirenti sarebbero arrivati fino al giovane abitante di Dicomano risalendo le tracce telematiche lasciate da un video di rivendicazione, nel quale si chiama in causa Hamas.
Nella casa di Dicomano gli inquirenti, secondo La Nazione, avrebbero trovato dei riscontri, tra cui gli indumenti che sarebbero quelli indossati la notte in cui sono state lanciate le molotov.
Sulla questione interviene il sindaco di Dicomano, Stefano Passiatore:
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 Febbraio 2024




1 commento
L’ipocrisia e la mancanza di coraggio della politica italiana
sono rivoltanti.
Il vassallaggio nei confronti del terrorismo anglo-statunitense porterà l’Europa alla rovina.