BORGO SAN LORENZO – In occasione del consiglio comunale di Borgo San Lorenzo di giovedì 4 aprile si è parlato di urbanistica: sono state infatti esaminate, approvate o respinte le osservazioni al Piano Operativo Comunale (articolo qui).
Ecco la posizione della giunta comunale, esposta dal Sindaco Paolo Omoboni
161 osservazioni presentate, di cui 150 da singoli cittadini. 8 commissioni consiliari dedicate in 9 mesi. E’ questo il percorso dell’analisi e della valutazione delle osservazioni al Piano Operativo.
17 le osservazioni accolte, che riguardano in prevalenza la classificazione di edifici esistenti, senza consumo di nuovo suolo (esempio ruderi in territorio aperto) oltre all’osservazione di ufficio, alle modifiche cartografiche e alla schedatura del patrimonio edilizio esistente, modifiche agli schemi di indirizzo progettuale, sulla base anche degli studi idraulici.
21 le osservazioni parzialmente accolte: ci sono alcune modifiche sulla zona del Parco Pertini, con la rimozione della strada di collegamento con Via Curiel, visto che con lo sfondamento di Via Don Luigi Sturzo questa necessità è venuta meno, e la previsione legata ad un intervento di trasformazione verso il residenziale, di un parcheggio pubblico in Via Marconi. Rispetto alle norme generali, viene favorito il turismo lento, ampliando le possibilità per investire in agricampeggi e agrisosta.
Numericamente più rilevanti le osservazioni non accolte, 95, e quelle non pertinenti, 11. Una prima parte delle osservazioni non accolte riguarda in particolare la non coerenza agli strumenti urbanistici sovracomunali, come il Piano Strutturale Intercomunale o il Piano Territoriale della Città Metropolitana di Firenze, ovvero richieste di rimuovere vincoli e prescrizioni di altri Enti e deroghe all’obbligo di realizzare Edilizia Residenziale Sociale.
Riguardo alle previsioni è stata confermata la riduzione drastica di nuove edificazioni ad uso commerciale e l’incremento della destinazione produttiva, esigenza nata dalle tante aziende che si vogliono espandere e investire a Borgo San Lorenzo.
“Per la residenza (abitazioni) – afferma il Sindaco Paolo Omoboni – il Piano Strutturale intercomunale prevede 69.000 mq come potenziale, noi passiamo dai 22mila mq del Regolamento Urbanistico del 2014, (la metà realizzati), ai 19.000 mq del nuovo Piano. Questo vuol dire che usiamo il 26% del potenziale in questo primo piano, e riduciamo del 20% rispetto al RUC previgente. Non solo, il 60% delle previsioni totali riguarda il riuso dei volumi esistenti. Prevediamo in 5 anni una crescita di 600 abitanti, nel 2023 sul 2022 siamo aumentati di 82 persone. Siamo per i volumi giusti e limitati – sottolinea il Sindaco Omoboni – questo è uno strumento urbanistico che oltre ad aver visto un percorso di partecipazione vero e senza precedenti, ha ridotto i volumi rispetto ai piani antecedenti: Diciamolo chiaramente, siamo la prima amministrazione che riduce il consumo di suolo, del 70% rispetto al Piano Strutturale del 2006 e del 20% rispetto al Piano RUC adottato ad aprile 2014”.
Confermata la novità importante sul tema della casa, l’edilizia residenziale sociale: per gli interventi residenziali si prevede che il 30% delle abitazioni siano destinate a edilizia residenziale sociale (ers) e principalmente alle giovani coppie, con vendita o affitto a prezzi calmierati.
Confermata una vera rivoluzione rispetto all’ambiente e sulla prevenzione del dissesto idrogeologico: ampliata la possibilità di intervento sulle energie rinnovabili, 50% la riduzione degli oneri dovuti sugli edifici esistenti, e introduciamo il principio dell’applicazione di un indice di qualità: RIE – Riduzione dell’impatto edilizio, per mitigare gli effetti del cambiamento climatico in atto, aumentando la permeabilità dei suoli, migliorando la gestione delle acque meteoriche, creando piantumazioni e rinverdimenti pensili.
Alla Soterna si prevede una rotonda di ingresso e una circolazione interna per liberare un tratto della viabilità principale, con l’abbattimento di un collegamento aereo fra i due edifici residenziali, e si prevede una “bretella di ingresso” fra il fiume Sieve e la statale 551, con l’obiettivo di creare più opportunità di circolazione e di collegamento con le aree dei servizi della zona di Piazza Martin Luther King, su cui la Città Metropolitana sta lavorando per uno studio di fattibilità con varie opzioni.
Confermati all’ingresso est un parcheggio e una pista di atletica a servizio del Polo Scolastico Superiore, il nuovo Polo Fieristico ed espositivo all’Ex Samoa, lo sviluppo sia del Monastero di Santa Caterina, con attività legata al turismo lento e alla valorizzazione del Centro Commerciale Naturale, che per l’Ex Parco dei Fiori a Ronta, con servizi, residenza, e spazi di socializzazione
“Come assessore all’urbanistica – aggiunge Omoboni – in 10 anni abbiamo approvato due Piani operativi (nel 2014 si chiamava RUC) e il Piano Strutturale Intercomunale del Mugello. Direi un ottimo risultato. Adesso il Piano sarà mandato in Regione per gli atti obbligatori successivi, ma lasciamo a Borgo San Lorenzo uno strumento urbanistico nuovo e in linea con le nuove esigenze. Basta con l’urbanistica ideologica e calata dall’alto, con il nuovo Piano mettiamo a disposizione uno strumento concreto che sicuramente potrà essere migliorato, partendo dall’ampliamento delle zone industriali; Borgo San Lorenzo deve riportare, anche con l’urbanistica, possibilità di lavoro, per tutti, soprattutto per i giovani. Una soddisfazione è vedere il nostro bando sugli usi temporanei portato ad esempio in un progetto internazionale Impetus, frutto del percorso di partecipazione del piano “Spazio ai giovani”. Un grazie infinito al nostro ufficio tecnico, e allo studio di progettazione che ci ha supportato”.
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Questa la posizione del gruppo di maggioranza Pd e Gruppo Civico
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Questa la posizione del Pd di Borgo San Lorenzo a firma della segretaria e Giorgia Baluganti
Il Pd di Borgo San Lorenzo sostiene le scelte sulle osservazioni al Poc, deliberate in consiglio giovedì 4 aprile scorso. Finalmente una urbanistica sostenibile, con forte interesse pubblico, che prevede incentivi per case per giovani e anziani a prezzi calmierati, incentivi alle rinnovabili e prevenzione dissesto idrogeologico.
Questa la posizione del gruppo d’opposizione “Cambiamo Insieme”, espressa dai consiglieri Claudio Ticci e Francesco Atria
“Diranno che è approvato ma non è così perché ci vorranno mesi per il parere della Paesaggistica “. Subito sottolineano Ticci e Atria: “Politicamente è gravissimo perché è la prima volta che uno strumento urbanistico NON viene approvato dall’amministrazione che lo ha iniziato”.
“Il POC Piano Operativo Comunale di Borgo San Lorenzo infatti ha terminato il suo iter consiliare il 4 aprile con la sua approvazione (a colpi di maggioranza), al quale i consiglieri Ticci e Atria si sono opposti con voto contrario dopo un’attenta disamina. Cosi a quasi 10 anni dall’insediamento dell’attuale Amministrazione, entrerà dunque in “vigore” il Piano che definisce lo sviluppo urbanistico del nostro Comune definendo fra l’altro dove e come andare a realizzare. E ora però dovrà andare in Conferenza Paesaggistica e ci vorranno mesi e mesi prima del parere. Sicuramente post elezioni amministrative. Lo troviamo veramente grave e irrispettoso. Diranno che avendo approvato le osservazioni è come se fosse stato approvato definitivamente, ma non è così.
È evidente quindi che quanto previsto dalla Giunta e dai partiti di maggioranza non verrà attuato nell’attuale governo cittadino ma condizionerà pesantemente la futura Amministrazione comunale che dovrà insediarsi.
Un ritardo che ci lascia ancora più amareggiati, se si pensa all’importante aumento dei costi nel settore edile e alla possibilità negata ai privati e alle imprese che attendevano l’entrata in vigore del POC di poter iniziare i lavori.
Come diciamo da tempo, sono molti gli interventi nel POC che riteniamo inaccettabili. A partire dal mancato censimento degli immobili così come i parcheggi in zone con poco senso.
Quasi tutte costruzioni a ridosso di assi viari già fortemente congestionati, espressione di un’idea di sviluppo dichiaratamente in continuità con quella degli anni ’80 e ormai non più sostenibile sotto ogni punto di vista.
Quelle contenute nel POC sono previsioni pesanti, su cui hanno espresso riserve persino molti professionisti e che hanno raccolto le critiche di molti cittadini, sia come singoli che come gruppi organizzati.
Nonostante tutto questo, e malgrado l’apertura di credito concessa a suo tempo col nostro voto di astensione all’avvio del procedimento per la stesura del POC, e poi le nostre prese di posizione, i passaggi istituzionali, i confronti intercorsi,
l’Amministrazione e la maggioranza hanno proseguito per la loro strada, senza concedere aperture, e di fatto ignorando quasi tutti. Stesso discorso sul non accoglimento della quasi totalità delle osservazioni.
Come consiglieri civici troviamo una forte difficoltà nell’immaginare di poter condividere una prospettiva di governo cittadino con i vertici e i rappresentanti (di sinistra e centrosinistra) di quelle forze che oggi, senza ascoltare, hanno arrogantemente e pesantemente condizionato il futuro urbanistico del nostro Comune, rispondendo a logiche arretrate e inadeguate, ignorando la propria comunità di riferimento e perdurando nella distruzione di Borgo San Lorenzo.
Per quanto ci riguarda, continueremo convintamente a confrontarci sia con i cittadini, aziende, enti e professionisti intenzionati a dar vita ad un progetto di rinnovamento per il governo di Borgo San Lorenzo.
La Borgo Prossima rischia di essere BORGOapPROSSIMAtiva.
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Questa la posizione del gruppo d’opposizione “Borgo In Comune”, a firma dei consiglieri Leonardo Romagnoli e Lorenzo Verdi.
La discussione sul Piano Operativo comunale ha avuto aspetti davvero surreali come la discussione sui nuovi volumi edilizi residenziali e commerciali. Quasi ventimila nel primo caso e oltre tremila nel secondo. Nonostante questo si sostiene che questo Poc riduce i volumi rispetto ai piani precedenti. Una considerazione ridicola in quanto i volumi previsti vanno ad aggiungersi a quelli già realizzati dai piani precedenti che erano basati su incrementi demografici superiori a quelli attuali. Gli 83 abitanti in più del 2023 non fanno parte dell’analisi alla base del Poc che si ferma al 2020 e comunque non modificano un quadro che vede il comune di Borgo sostanzialmente stabile nei suoi abitanti dal 2010. Nel frattempo però si sono realizzati migliaia di metri cubi, 11 mila solo dell’ultimo RUC per centinaia di nuove abitazioni. Si richiamano i numeri del Piano Strutturale intercomunale del Mugello per sottolineare che le nuove previsioni sono più contenute come se quel piano lo avessero votato altri invece che questa maggioranza (con il nostro voto contrario). Piano che però dava anche 1045 abitazioni vuote a Borgo san Lorenzo al 2011, dato che doveva essere alla base della programmazione con un nuovo censimento che non si è fatto.
Tra le nuove occupazioni di suolo ricordiamo il parcheggio da 200 posti auto accanto agli asili nido in un’area verde accanto al Parco Pertini e lo stesso vale per un immobile da 3000 mq nell’area verde che confina con viale della resistenza. Nuove edificazioni residenziali vicino all’ospedale dove la programmazione urbanistica avrebbe dovuto tenere conto degli investimenti previsti in campo sanitario per la creazione di nuove strutture e servizi per la popolazione.
L’edilizia residenziale sociale, con cui ci si riempie la bocca, è una foglia di fico per coprire la mancanza di aree per edilizia residenziale pubblica e convenzionata. Infatti si tratta di un’indicazione non obbligatoria che chi realizza può tranquillamente monetizzare (cosa prevista espressamente in alcune schede e osservazioni). A questo proposito abbiamo fatto presente che il consiglio comunale di Firenze approvando il nuovo Poc pochi giorni fa ha stabilito che la previsione di edilizia residenziale sociale sia obbligatoria e le convenzioni alzate da 12 a 20 anni. Dalla nostra maggioranza silenzio assoluto. Le previsioni commerciali ancora concentrate all’ingresso ovest (zona Tamoil) possono solo peggiorare la situazione. Qualcuno pensa che chi le realizzerà si accolli anche l’eventuale rotonda e la viabilità, opera discutibile e non precisata nel Poc nel suo reale percorso. Lo stesso si può dire per le aree della futura pista di atletica e di posteggio accanto al cimitero e al polo scolastico con una previsione residenziale di cui non si capisce l’utilità per dimensione e collocazione.
Se saremo chiamati ad amministrare Borgo nei prossimi 5 anni alcune di queste previsioni andranno profondamente riviste per migliorare la qualità dell’ambiente urbano da cui dipende anche il benessere dei cittadini a partire dai più piccoli, che non votano, ma ai quali appartiene il futuro del nostro paese.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 5 aprile 2024




