BORGO SAN LORENZO – L’impostazione “pop” dell’evento poteva infastidire qualcuno. Un teatro, intermezzi musicali dal vivo – suonati benissimo dai musicisti di Music Valley –, un presentatore, video con riprese spettacolari, hostess all’ingresso e aperitivo al termine. Ma la scelta dell’amministrazione comunale borghigiana, per presentare tutto l’insieme dei progetti di opere pubbliche finanziate dal Pnrr un suo perché lo aveva.
Perché ottenere oltre 27 milioni e mezzo di contributi, per realizzare ben tredici opere diverse, e che dovranno essere ultimate nel giro di un paio di anni, non è cosa che capita tutti i giorni. E ci sta che la si sia voluta enfatizzare, con l’evento organizzato al teatro Giotto.

Il fatto di essere andati un po’ lunghi coi tempi, la vicesindaco Becchi lo ha spiegato con il desiderio di attendere il recupero fisico del sindaco Omoboni, da mesi bloccato a casa da un malanno doloroso, recupero che non c’è stato visto che il sindaco – che pure della straordinaria raccolta di fondi pubblici è stato il principale artefice – alla fine non è stato in grado di partecipare.

Così in teatro, piuttosto affollato nonostante un orario non certo ideale per la partecipazione – si iniziava alle 17.45 di un giovedì lavorativo – Giacomo Guerrini, giornalista fiorentino, ha chiamato i vari assessori, per spiegare e commentare i singoli interventi, ognuno per il proprio settore di competenza. Sul palco sono così arrivati la vicesindaco Becchi, per scuola e cultura, poi Carlotta Tai, Alessandro Galeotti, Patrizio Baggiani e Franco Frandi. Si è parlato dei progetti di recupero di Villa Pecori Giraldi, delle scuole e degli asili nido di Luco, Ronta e Borgo San Lorenzo, delle nuove piscine, degli interventi al campo sportivo Romanelli, dell’ammodernamento della rete digitale, della sistemazione delle frane, del nuovo Foro Boario, della sistemazione di via don Sturzo, dell’ospedale di Comunità, della Casa di Pietro a Luco e delle nuove case popolari agli ex-macelli.

E si sono mostrate le immagini degli interventi che nel giro di un paio d’anni cambieranno il volto di importanti parti del capoluogo e delle frazioni.

Una presentazione anche con valenze pre-elettorali? Ci sta. Perché il messaggio che viene dalla maggioranza uscente è piuttosto palese: “Siamo stati in grado di ottenere una gran quantità di finanziamenti grazie a un lavoro di progettazione notevole. Ora da questi progetti non si può tornare indietro, e ne va gestita la realizzazione”. Con un ulteriore implicito messaggio: “Chi è maggiormente in grado di garantire tutto questo? Coloro che queste opere contestano? Quelli che non conoscono i complessi meccanismi ai quali tali opere sono legate?”

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 Aprile 2024


