
MUGELLO – Quasi tutti i candidati a Sindaco parlano di fare squadra, Mugello, territorio, ma praticamente nessuno, nei loro programmi parla di Unione Comuni, sintomo evidente che per la maggior parte di loro questa istituzione è MORTA!!
Concordando con questa visione provo ad analizzare alcuni servizi della nostra Unione Comuni Mugello, cercando di portare fatti concreti ed esprimendo pareri personali che, ovviamente, possono essere o meno condivisi o contestati.
GOVERNANCE POLITICA. Assolutamente parziale in conseguenza della demenziale legge regionale che ha eliminato un Presidente ed una Giunta autonomi che avrebbero dovuto indirizzare l’Ente nell’interesse complessivo del territorio, relegando questa funzione alla turnazione ogni 30 mesi tra i vari Sindaci con la conseguenza che dopo “il Golpe” borgocentrico del 2016 ogni Presidente ha cercato di portare acqua al suo Comune e con la debolezza di una giunta “a scappatempo” la maggior parte delle decisioni vengono intraprese dai funzionari;
SITUAZIONE ECONOMICA. le notizie di stampa parlano di crediti di qualche Milione di euro; se ciò corrispondesse al vero, cosa mai smentita, significherebbe uno stato di dissesto dell’Ente, o perlomeno una gestione molto approssimativa della finanza pubblica;
PROGETTI PNRR: nessun progetto e finanziamento interessato dai fondi PNRR ha avuto respiro territoriale mugellano, ma solo localistico;
FAENTINA: i 47 milioni che dovevano portale ad un radicale miglioramento della linea ferroviaria sono “svaniti” nel nulla;
TRASPORTO FERROVIARIO: nessuna iniziativa concreta, escluso le ultime prese di posizione pre elettorali, è stata intrapresa dalla Unione per pretendere il rispetto del contratto di servizio con Regione ed FS;
TRASPORTO STRADALE: escluso i sogni avveniristici indicati nella relazione “Mugello 2030”, che in 5 anni non hanno visto neppure una progettazione di fattibilità, hanno mancato l’unica opportunità di finanziamento per il prossimo decennio, il PNRR;
NUOVO OSPEDALE DEL MUGELLO: anche se di maggior competenza della Società della Salute, i risultati disastrosi sono sotto gli occhi di tutti, e l’Unione zitta!
LAGHETTI ADDENDUM TAV: progettazione in carico alla Unione da 8 anni, ci stanno ancora pensando;
CICLOVIA DEL MUGELLO: progettazione ed esecuzione a cura Unione per 5 milioni di euro, tra l’altro sprecati in una opera assurda tipo Vietnam, i cui lavori dovevano essere iniziati nel giugno del 2023;
SCUDO VERDE: unione succube delle scelte del Comune di Firenze;
PROTEZIONE CIVILE: la prima gestione associata dai tempi della Comunità Montana e nonostante la sua importanza ancora gestita utilizzando personale esterno di Cooperative;
FUNZIONE STATISTICA: un sistema statistico serve per programmare scelte di governo, ma se la maggioranza dei dati sono aggiornati a 2 anni fa, serve a poco;
REGOLAMENTI EDILIZI: unificazione soltanto sulla carta, basta chiedere agli operatori di settore;
CARTOGRAFIA: invito chiunque a provare ed usufruire del servizio….;
SISTEMI INFORMATICI: ennesimo fallimento di coordinamento, con sistemi gestionali diversi tra Comuni, siti web non univoci, sito istituzionale carente e non aggiornato: molte pagine sulla trasparenza sono aggiornate al 2017
POLIZIA MUNICIPALE: rispetto ai proclami trionfalistici e ai progetti approvati all’atto della sua costituzione, rappresenta uno dei maggiori fallimenti della Unione, servizio che si regge soltanto grazie all’impegno del personale;
BOSCHI PERCORSI DAL FUOCO: Ultimi dati rilevati e pubblicati sul sito risalgono al 2017;
ANTINCENDIO BOSCHIVO: coordinamento solo sulla carta, ogni Comune è costretto a stipulare autonome convenzioni;
UFFICIO PERSONALE: non tutti i Comuni partecipano alla funzione, inoltre ogni Comune tratta i contratti integrativi per conto proprio, con conseguenti difformità di retribuzione tra i dipendenti, pur con il medesimo livello contrattuale;
UFFICIO GARE: costantemente in ritardo, svolgendo tra l’altro solo le operazioni di bando, lasciando alle singole amministrazioni i compiti di stipula di capitolati e contratti.
Ovviamente non tutto è da buttare, ci sono funzioni che stanno svolgendo egregiamente il loro scopo, il Pez per la programmazione scolastica nei vari aspetti, il Sistema Bibliotecario, i Servizi Culturali, la Promozione Turistica, l’Ufficio Ambiente, il Suap, i Tagli Boschivi, la Manutenzione del Patrimonio Forestale, la gestione coordinata della Tassa di Soggiorno, il Piano Strutturale Intercomunale; Potremmo continuare, ma ritengo ci sia abbastanza carne al fuoco da alimentare discussioni e riflessioni ben più competenti delle mie. I rimedi? Chi parla di rilancio della Unione mente sapendo di mentire!
L’unica soluzione è superare l’Unione, programmando il Comune Unico del Mugello, con un cronoprogramma ben definito con verifiche semestrali che, a mio avviso, dovrebbe portare alla nascita il 1° gennaio 2028 del Comune del Mugello, altrimenti resteremo sempre il contado.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 Maggio 2024

3 commenti
concordo in pieno !!! mostra lo stato della politica nei nostri territori…. continuiamo a votare i soliti…. poi ci lamentiamo… fanno bene, siam tutti dei pecoroni !!
Il Comune unico del Mugello? Certo.
Lo dicevo già 20 anni fa.
Quello però su cui si deve porre attenzione è la diversificazione dei piani.
Sul piano economico/finanziario la fusione dei comuni nel comune unico del Mugello è opportuna e politicamente doverosa.
Sul piano culturale vanno invece mantenute le specificità. A tal fine la legge prevede la creazione dei Municipi