MUGELLO – Nei giorni scorsi un articolo del Corriere Fiorentino ha dato conto della nascita di un gruppo all’interno del Pd fiorentino che si pone a sinistra dei vertici locali di area Schlein, denominato ‘la Sinistra!’. Secondo l’articolo, il documento fondativo del gruppo, definito “una ribellione delle truppe contro i colonnelli dem”, è stato firmato anche da vari amministratori mugellani, tra i quali il sindaco di Barberino Sara di Maio, quello di Vicchio Francesco Tagliaferri e l’assessore di Vaglia Stefania Lombardo.
Secondo il Corriere Fiorentino, il documento rappresenta un’aperta sfida nei confronti del gruppo dirigente fiorentino, e in particolare il segretario regionale Emiliano Fossi, il coordinatore della segreteria toscana Andrea Giorgio e il responsabile enti locali Stefano Bruzzesi. Accusando il “gruppo dirigente” di essere ancora contaminato da “metodologia renziana”, di gestire le proprie rendite di posizione e di aver cercato a livello locale alleanze con ‘Italia viva’ “non leggendo la nuova fase politica in cui si chiedeva più sinistra” e chiedendo una scelta di campo “netta e precisa” verso Avs e M5S.
L’articolo del Corriere, come prevedibile, ha scatenato una ridda di reazioni. Tra queste, la più importante, una lettera di alcuni degli amministratori chiamati in causa, tra cui figurano Sara di Maio e Stefania Lombardo, di Barberino e Vaglia, ma non Francesco Tagliaferri di Vicchio, che smentiscono i contenuti dell’articolo e precisano:
Con grande stupore abbiamo letto su un articolo di giornale, pubblicato il giorno 4 luglio, i nostri nomi nell’ambito di dichiarazioni che pongono per la composizione della giunta fiorentina veti su singole persone, come appunto Andrea Giorgio citato nel suddetto articolo, e mettono in discussione la guida del partito regionale. Nel sottolineare che questo metodo non ci appartiene prendiamo le distanze da quanto scritto e ribadiamo la nostra fiducia verso il segretario regionale del partito democratico, Emiliano Fossi, che abbiamo votato convintamente al congresso e al quale riconosciamo il merito del lavoro svolto finora. Allo stesso modo abbiamo votato, sostenuto e continuiamo a sostenere la segretaria nazionale Elly Schlein. Riponiamo la stessa fiducia verso la sindaca di Firenze, Sara Funaro, che crediamo debba comporre la propria giunta in autonomia e senza alcuna ingerenza dell’area metropolitana. Nelle settimane qualcuno di noi aveva condiviso un documento proposto dal Circolo tematico PD Europa che voleva riporre al centro della elaborazione politica locale alcuni temi centrali per lo sviluppo dell’area metropolitana. Lo abbiamo fatto perché ritenevano si trattasse di un interessante punto di partenza per sviluppare approfondimenti e politiche condivise per assicurare la qualità della vita di tutti i cittadini. Prendiamo atto che le intenzioni erano altre e ne prendiamo le distanze. Non faremo parte di un percorso che evidentemente ha metodi e obiettivi che non possiamo condividere. Purtroppo, i nostri nomi, a nostra insaputa, sono stati utilizzati per dichiarazioni mai condivise da cui ci dissociamo e che non riguardano certo l’interesse comune, ma al massimo dinamiche fiorentine che poco hanno a che fare col partito che immaginiamo. Questo articolo dimostra miopia e, ancora una volta, il fatto che ancora non si sia capito che i metodi devono cambiare. Se davvero vogliamo buttarci alle spalle un lungo periodo di renzismo, nei fatti e negli atteggiamenti arroganti, dobbiamo essere capaci di ricostruire un tessuto e un campo di ragionamento libero da interessi particolari, se non addirittura personali. Non riconosciamo, quali amministratori e persone impegnate, le parole di chi si erge a portavoce di un’area; siamo sicuri che da questo brutto episodio possa ripartire un confronto franco che non si svolga sulle pagine dei giornali. Sara Di Maio – Sindaca di Barberino M.llo Valerio Pianigiani – Sindaco di Figline e Incisa V.no Riccardo Lazzerini – Sindaco di Impruneta Carlo Boni – Sindaco di Pontassieve Andrea Cammelli – Assessore di Fiesole Monica Toniazzi – Assessora di Greve in Chianti Giacomo Amalfitano – Assessore di Greve in Chianti Stefania Lombardo – Assessora di Vaglia Dario Picchioni – Figline e Incisa V.no
Francesco Tagliaferri, che come detto non ha firmato questo documento, da parte sua, precisa: “Non era necessaria smentita, sono iscritto al circolo Europa e le precisazioni le ha fatte il mio circolo”, citando questo intervento del circolo, che nella parte iniziale ribadisce la fiducia nel Segretario Regionale Emiliano Fossi, e poi riporta la versione integrale del documento da cui tutto è partito:
Questa la precisazione del circolo:
“Il Circolo Europa, che insieme ad altri ha promosso e condiviso il documento de La Sinistra, come lo stesso documento riporta, ha fatto della sua azione politica sempre la costruzione e il dialogo.
E nella chiarezza di una linea politica di unità del Partito e richiesta di trasparenza, rispetto e riconoscimento dei ruoli.
A conferma di questo, riportiamo il documento nella sua originalità, che pone basi costruttive e richiede una linea politica chiara e di sinistra, come le urne hanno già indicato.
Non siamo per la divisione, questo non è il congresso e il segretario regionale Emiliano Fossi è il nostro segretario, che abbiamo sostenuto e votato alle Primarie del 2023, con la nostra libertà e autonomia!”
Questo il documento originale:
La Sinistra!
È passato un anno e mezzo dall’elezione della nostra Segretaria Elly Schlein, una battaglia per niente scontata, che ha visto tantissimi di noi impegnati nel sostenerla nel congresso interno del PD e nelle Primarie aperte e siamo sempre più convinti di intraprendere quella strada che il Circolo Europa, nell’Assemblea del 18 settembre scorso al Circolo Vie Nuove, ha indicato.
Elly Schlein è la Segretaria del Partito Democratico! È la Segretaria di tuttə, non solo di una parte!
Per questo motivo non possiamo più pensare ad un’area Schlein con dei confini granitici, ma pensiamo alla nostra Segretaria come rappresentante della pluralità del Partito Democratico, come il ruolo richiede e che Elly ricopre con grande serietà e abnegazione.
Al tempo stesso sentiamo forte l’esigenza di costituire un’area politica della Sinistra nel nostro partito, un’area che riconduca alle nostre battaglie valoriali e che metta come primo punto il LAVORO.
La tragedia di via Mariti ci ricorda con dolore immenso come anche nella nostra città il lavoro sia solo una appendice del grande capitale, un’appendice insignificante per la quale si può tragicamente perdere la propria vita. Questi non sono incidenti, sono il frutto del fatto che il lavoro, le sue tutele, la sua organizzazione non sono più centrali nella nostra società, contravvenendo all’articolo Uno della nostra Costituzione.
Percepiamo un ritardo atavico della Sinistra nel suo complesso per aver abbandonato nella sua riflessione contemporanea la centralità del lavoro.
E sentiamo questa mancanza anche e soprattutto nel nostro partito. Vogliamo rimettere al centro il LAVORO, di là di ogni logica correntizia.
Per tutto questo siamo stanchə di essere rappresentatə come area “Massimalista”, quando siamo figlie e figli di quella tradizione politica ALTA che è stato il riformismo nato dal movimento operaio. Siamo orgogliosə di essere figlie e figli di quella tradizione.
La vogliamo tenere viva, con la costituzione di un luogo politico culturale in cui il dibattito è franco, libero e che vuole essere stimolo all’azione della nostra Segretaria, in cui riponiamo una fiducia mai venuta meno da quando decidemmo chiaramente di sostenerla.
Il coraggio di Elly dev’essere anche il nostro coraggio della scelta di tenere alti i nostri valori, frutto della guerra di resistenza ai nazifascisti e poi resi solidi dalla nostra Costituzione, un punto di riferimento sempre attuale ma minato da questo governo reazionario, violento e che colpisce i più indifesi
Per questo pensiamo che sia venuto il momento di organizzarci “perché avremo bisogno di tutta la nostra forza…”, per rendere attuali e sempre più radicati i valori dell’antifascismo, del lavoro, di un’economia sostenibile, e della libertà e della PACE. In un mondo sempre più complesso dove la guerra torna ad affacciarsi prepotentemente e ad assediare l’Europa, noi dobbiamo scegliere e dire chiaramente da che parte stare.
Ed “avremo bisogno di tutta la nostra forza…” per riconoscere e dare piena affermazione ai diritti civili, da sempre, inscindibili dai diritti sociali, ma da troppo tempo vituperati da una cultura di destra, retrograda e prevaricatrice.
Vogliamo ricordare che assumiamo appieno la visione di una politica ecologica, in quanto le gravi problematiche relative all’ambiente sono il frutto di scelte politico-economiche liberiste che vanno cambiate attuando profondi cambiamenti politici, culturali e sociali.
Questi valori ci rendono sempre più convintə che sia fondamentale distinguere quali devono essere i compagni di questo percorso, ci rendono consapevoli che le alleanze con altri partiti e movimenti devono essere cristalline, trasparenti, non votate alle tattiche e inquinate da politicismi.
Non saremo altrimenti credibili: abbiamo bisogno di messaggi chiari, dove la scelta di “campo” politico sia netta e precisa, non liquida ed a geometrie variabili come nella peggiore storia della politica italiana.
Comprendiamo le esigenze e le responsabilità di chi ha ruoli dirigenziali di alto livello. Capiamo anche come la responsabilità del dirigente vada oltre il proprio sentire perché rappresenta una complessità.
Per questo noi ci “organizziamo” perché si sia punto di riferimento e rappresentanza di quel mondo che ha radici profonde nella storia del movimento operaio italiano di Sinistra, perché (si) sia sempre luogo di stimolo e argine. Non testimonianza, ma promozione e battaglia per gli ideali della nostra comunità. Non nostalgia, ma consapevolezza del presente.
Questi tratti si riconoscono nella militanza e nel suo rispetto, nell’ascolto e nella proposta, non nella “sterilità” di un partito di soli elettə, ma nella netta separazione dei ruoli di partito da quelli istituzionali, per evitare forme di autoreferenzialità che troppo abbiamo subito negli anni passati.
Siamo e saremo responsabilə nel nostro agire, nel nostro essere parte di una comunità partito molto articolata nelle sue culture politiche, rispettando sempre tutto questo nel solco della democrazia interna e del nostro Statuto.
Saremo “inesorabilə” nei valori e nella trasparenza della militanza, nella responsabilità dei ruoli. Saremo un luogo aperto, di confronto, democratico nella scelta di chi lo rappresenterà!
L’importante per me è che nella sinistra sia sempre aperto il dibattito interno, da esso consegue riflessione e liberta di pensiero che portano alle decisioni. Le verità o l’egemonia non sono patrimonio della “sinistra”.
Da molte parti vedo un approccio sbagliato aquesto “pluralsmo”, di difficile quanto sano, per evitare l’emergere di capi o capetti che propugnano volontà popolari.
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L’importante per me è che nella sinistra sia sempre aperto il dibattito interno, da esso consegue riflessione e liberta di pensiero che portano alle decisioni. Le verità o l’egemonia non sono patrimonio della “sinistra”.
Da molte parti vedo un approccio sbagliato aquesto “pluralsmo”, di difficile quanto sano, per evitare l’emergere di capi o capetti che propugnano volontà popolari.