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MUGELLO – Si vuole un altro esempio della crisi della politica, e delle difficoltà crescenti che attraversano partiti e movimenti? Si dia un occhio alla “nuova” Unione montana dei Comuni del Mugello.
A giugno si sono tenute le elezioni, i nuovi sindaci sono tutti al loro posto, ma di eleggere il nuovo presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello non se ne parla proprio, e tutto è rinviato a settembre.
Ma ancor più impellente, e sull’orlo di una crisi di nervi, è la costituzione dei gruppi consiliari, nella stessa Unione. Rispetto al passato la situazione si è parecchio complicata.
Nella vecchia amministrazione c’erano il gruppo di maggioranza del centrosinistra – Partito Democratico, c’era la minoranza di centrodestra, quella della sinistra alternativa (Mugello in Comune), più la consigliera di Dicomanochevverà, che aveva mantenuto la propria autonomia facendo gruppo a sé.
Adesso invece, al momento dell’insediamento, si sono costituiti soltanto alcuni gruppi, in uno scenario di crescente frammentazione.
Partiamo dal centrodestra: in tutto sono sei consiglieri, e hanno formato tre gruppi. Anzitutto quello formato da Raffaella Ridolfi (capogruppo), marradese insieme ad Angelo Di Meo e del sindaco Giampaolo Buti, di Firenzuola, e Paola Cavini di Palazzuolo. Lo hanno chiamato Centrodestra Mugello e Alto Mugello, anche se bastava dire Alto Mugello visto che gli altri consiglieri di centrodestra del Mugello son rimasti fuori. Inoltre qui centrodestra è sinonimo di Forza Italia, che ha già deciso chi deve essere il capogruppo. Tanto che gli altri due consiglieri di centrodestra hanno declinato. Silvia Castellani di Barberino di Mugello, anche su indicazione del partito a livello provinciale farà gruppo a sé, alzando in Unione la bandiera di Fratelli d’Italia, e lo stesso farà Giampaolo Giannelli, eletto a Scarperia e San Piero e che rappresenterà, anche lui da solo, il gruppo della Lega.
Da destra andiamo a sinistra. Se Laura Barlotti conferma il gruppo-one-woman, con il suo “Dicomanocheverrà”, “Mugello in Comune” (sinistra alternativa, Rifondazione e dintorni) perde pezzi. Se l’altra volta erano in cinque, stavolta il gruppo si forma composto da Enrico Carpini di Ora! Barberino e Maria Laura Fratini di Scarperia e San Piero.
Non rientra in “Mugello in Comune”, del quale ha fatto parte per cinque anni, Leonardo Romagnoli, ora sindaco di Borgo San Lorenzo. Che vorrebbe fare gruppo “borghigiano”, insieme al consigliere Giacomo Tagliaferri, eletto nella lista “Borgo in Comune”. Anche se pare che adesso un gruppo del genere, con due soli consiglieri, dopo l’insediamento, non lo si possa più formare. C’è chi pensa che la manovra sia stata pensata per facilitare l’ingresso dello stesso Romagnoli nella maggioranza di governo dell’Unione. Un’ipotesi quella di un gruppo con i progressisti e con Romagnoli che il Pd di Borgo – che a Borgo è all’opposizione e in Unione è in maggioranza – ha ovviamente osteggiato. Al momento con successo.
Ancor più travagliato è dunque il parto per il gruppo di maggioranza, a prevalenza Pd. Ma c’è Pd e Pd. La Bonanni di Vicchio, ex-pd, ora eletta in “Vicchio Vive”, che si è contrapposta al sindaco Francesco Tagliaferri, ora farà gruppo con lui e con Ettore Rosari? E sempre da Vicchio ci sono veti a far gruppo insieme ad Italia Viva – della quale fanno parte Enrico Marchi di Scarperia e San Piero, e il sindaco di Marradi Tommaso Triberti – nonostante che in tutti i comuni della zona, a parte Vicchio, Italia Viva era ed è alleata col Pd. Se alla fine vincesse la linea dura dei pd vicchiesi, i renziani potrebbero, anzi dovrebbero, fare gruppo a sé, e si ipotizza anche la formazione di un gruppo civico di centrosinistra al quale aderirebbe anche Giordano Allkurti di Firenzuola che in questo caso potrebbe fare il capogruppo.
Non ha motivo di litigio Tommaso Romagnoli, dei Cinque Stelle: in consiglio del suo movimento c’è soltanto lui, e ha formato così il gruppo senza discussioni.
Stabiliti dunque i gruppi consiliari si aprirà poi la partita, questa interamente interna al Pd per l’elezione del nuovo presidente. E c’è da scommettere che, viste le premesse, sarà un settembre caldo.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – agosto 2024






