
BORGO SAN LORENZO – È una storia brutta quella che è successa nei giorni scorsi alla signora Teresa di Borgo San Lorenzo. Una donna di novant’anni che da diverso tempo vive in una bifamiliare e che però, nel periodo estivo si ritrova completamente sola. Qualche giorno fa Teresa ha ricevuto una chiamata da parte di un sedicente “Maresciallo dei Carabinieri” che subito è sembrato sospetto all’anziana.
“Erano le 11.30 circa – racconta – stavo preparando il pranzo quando è squillato il telefono. Quest’uomo mi chiede conferma del mio nome, cognome ed indirizzo. Quello che mi ha allarmato è che nessuno a Borgo mi conosce con il mio cognome da nubile, questo mi è suonato come un campanello d’allarme. A mia volta, quindi ho chiesto all’uomo di dirmi chi fosse e lui mi ha detto di essere il Maresciallo dei Carabinieri di Borgo San Lorenzo ma non ha voluto darmi altre informazioni, insistendo che io confermassi le mie generalità. Io mi sono rifiutata ed abbiamo discusso per qualche minuto finché questa persona mi ha attaccato il telefono in faccia, dandomi conferma che non fosse un Carabiniere”.
La signora Teresa è rimasta molto sconvolta da questa telefonata ed ha subito contattato la figlia, un’insegnante, per rassicurarsi che lei ed il fratello stessero bene. A quel punto, certa che entrambi i suoi figli fossero sani e salvi, si sono recati alla caserma di Borgo San Lorenzo dove tutti si sono congratulati con Teresa per la prontezza di spirito. Le è stato anche detto, però, che non essendo “caduta in trappola” il reato non sussiste e che quindi non era possibile sporgere denuncia. L’uomo, infatti, preso in contropiede da Teresa non ha potuto attuare la sua truffa.
“Sono rimasta molto sconvolta – continua la signora – da questa cosa. Come tutti ho sentito di questi malfattori e dei loro metodi di raggiro, e sono stata ‘istruita’ a non dare mai conferma dei miei dati personali. Ma è anche vero che tutti pensiamo che non capiti mai a noi, e la certezza che sia tutta una bugia, che i tuoi figli stiano bene e che sia solo una truffa non ce l’hai mai. Quello che vorrei, quindi, con questo mio racconto non è sentirmi dire ‘brava!’ ma fare capire a tutti che sono cose che succedono, a chiunque. Vado in chiesa ogni giorno e ci sono molti anziani a cui una cosa del genere potrebbe capitare. È un’esperienza veramente orribile, che non auguro a nessuno”.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 6 Settembre 2024






