VICCHIO – Che la scena politica vicchiese sia incandescente lo si è visto alle scorse elezioni, con una campagna elettorale tra le più “velenose” del Mugello, con accuse reciproche tra l’ex sindaco Filippo Carlà Campa e l’attuale primo cittadino Francesco Tagliaferri, allora sfidanti. La tensione, che covava sotto la cenere, è di nuovo esplosa in seguito a questo post di Carlà Campa, ora consigliere del gruppo Vicchio Vive, nel quale si attaccava il capogruppo di maggioranza Ettore Rosari:
A questo post risponde adesso una nota della coalizione di maggioranza Obiettivo Comune:
Come gruppo politico condanniamo le parole dell’ex-sindaco Filippo Carlà Campa, ora consigliere del gruppo Vicchio Vive, apparse su Facebook dopo la seduta consiliare di ieri, nella quale lui non è mai intervenuto. Ci stringiamo attorno al nostro capogruppo Ettore Rosari e al sindaco Francesco Tagliaferri per l’attacco subito, esagerato e ingiustificato.
Ieri pomeriggio come gruppo Obiettivo Comune abbiamo presentato una mozione in consiglio comunale chiedendo di riconoscere lo Stato di Palestina e ad attivarsi, ogni giorno e concretamente, per avviare politiche di non violenza e di pace in ogni ambito, non solo condannando tutti i conflitti e le guerre, ma ovunque nella nostra società civile, parlando tra l’altro di scuola, educazione, riduzione delle disuguaglianze economiche e violenza di genere.
Poche ore dopo il consiglio, giungono le accuse del consigliere ex sindaco Carlà Campa tramite Facebook, attaccando sul personale il capogruppo Rosari, che aveva presentato la mozione, e il sindaco Tagliaferri, sulla base di presunte “invenzioni” durante la campagna elettorale e di “pavoneggiamenti alla Marcia della Pace”. Il consigliere di Vicchio Vive nel suo post inizialmente si dichiara favorevole al riconoscimento dello stato di Palestina (dunque alla mozione presentata dal nostro gruppo) poi però si scaglia contro Rosari e lo accusa di aver usato una violenza “altrettanto grave” a quella subita dal popolo palestinese in quel bagno di sangue senza fine.
Paragonare una scaramuccia avvenuta durante la campagna elettorale, al genocidio di un popolo, a una guerra, a bambine e bambini trucidati e senza futuro non è solo un fatto gravissimo, è un atto senza pietà. È inaccettabile paragonare un genocidio ed una guerra, minimizzandola, spostando il dibattito politico e la solidarietà verso le vittime di un conflitto sul piano personale e diffamando verbalmente. Lo scontro politico può avere toni anche aspri ma mai può trascendere in questi termini.
Sarà per questo che non ha votato la mozione e non ha fatto interventi in consiglio comunale? Per antipatia nei confronti di Rosari? Per ripicca? Non spetta a noi giudicarne i motivi, avrà avuto delle ragioni che ritiene valide per esser d’accordo sulla mozione e in contemporanea però astenersi. Tuttavia, chiediamo a gran voce che vengano ritrattate le parole da lui scritte.
Le stiamo dando una grande possibilità, consigliere Carlà, ritratti quel che ha scritto perché non fa onore alla carica che ricopre, a quella che ha ricoperto e alle tante persone che sta rappresentando.
Il gruppo Obiettivo Comune”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 Ottobre 2024








2 commenti
questo tizio, perchè chiamarlo signore è un’offesa alla parola signore, paragona lo scontro verbale di alcuni mesi fa avvenuto in consiglio con la guerra in Palestina. E’ proprio un renziano, pur di aprire bocca è prointo a sparare tante cazzate. ma intanto si ricordi , e glielo ricordo anche io, che per ora e per tuta questa legislatura lui fa parte della MINORANZA, OSSIA CHE LA MAGGIORANZA DEGLI ELETTORI DI VICCHIO NON LO HANNO VOLUTO COME SINDACO…