SCARPERIA E SAN PIERO – I sacerdoti del Vicariato del Mugello, a turno, propongono una riflessione tratta dalle letture della Messa domenicale. Oggi è la volta di Don Francis Ngong Wam, viceparroco di Vicchio.
Cari fratelli e sorelle, Dio ci ha creati dall’amore e per amore, cioè affinché lo conosciamo, lo amiamo e lo serviamo qui sulla terra. Per questo motivo, le letture di oggi ci invitano a riflettere sull’importanza centrale dell’amore nelle nostre vite.
Nel Vangelo (Marco 12,28b-34), Gesù ci dice che il più grande comandamento è amare Dio con tutto il nostro cuore, anima, mente e forza, e amare il nostro prossimo come noi stessi. Questo comandamento riecheggia le parole di Mosè nella prima lettura di oggi (Deuteronomio 6,2-6), dove esorta gli Israeliti ad amare il Signore loro Dio con tutto il loro cuore, con tutta la loro anima e con tutte le loro forze.
Poi, nella seconda lettura dalla Lettera agli Ebrei (Ebrei 7,23-28), ci viene ricordato che Gesù Cristo è il Sommo Sacerdote che offre se stesso come sacrificio perfetto per i nostri peccati. Egli è l’incarnazione dell’amore di Dio per noi, l’espressione ultima della sua misericordia e compassione. Ecco perché Giovanni non esita ad affermare che “Dio è amore” (1 Gv 4,8.16). Tuttavia, in Gesù, vediamo questo amore personificato; amore fatto carne nella forma dell’uomo. Dio viene a noi fisicamente come uno di noi; l’amore viene a noi fisicamente per perdonarci e governarci. L’amore vive tra noi per sempre e chiunque creda in Lui non perirà mai ma avrà la vita eterna (Gv 3,16). Quindi, l’amore è come l’uomo.
Sì, Dio è amore e l’amore è come l’uomo che è stato creato a immagine e somiglianza di Dio (Gen.1,27). Ecco perché Sant’Agostino ci dice che “L’amore ha le mani per aiutare gli altri. Ha i piedi per affrettarsi verso i poveri e i bisognosi; ha occhi per vedere la miseria e il bisogno. Ha orecchie per sentire i sospiri e i dolori degli uomini. Ecco come appare l’amore”.
Cari amici in Cristo, l’amore assomiglia all’uomo. Assomiglia a ciascuno di noi. Negli altri vediamo il Dio che amiamo. Ciò significa che il modo in cui trattiamo ogni uomo è il modo in cui trattiamo l’amore ed è il modo in cui trattiamo Dio; il che significa che l’amore di Dio e l’amore del prossimo sono inseparabili.
Ciò dimostra che l’amore diventa completo e concreto solo quando viene mostrato al prossimo, a chiunque incontriamo da ogni parte a partire dalle nostre case. È per questo motivo che Gesù dice a Pietro nel Vangelo di Giovanni 21,15-17 che se mi ami pasci i miei agnelli, prenditi cura delle mie pecore, pasci le mie pecore. Questa è una chiamata per noi ad amare gli altri come Gesù ha amato noi, con altruismo, generosità e perdono, sacrificando se stesso per noi e per la nostra salvezza dal peccato. È un invito a pensare bene degli altri, a provvedere ai bisogni reciproci, a mostrare preoccupazione per gli altri e a perdonarci a vicenda.
In questo modo, dobbiamo capire che l’amore è come la Croce: la parte verticale della Croce rappresenta la relazione d’amore tra noi e Dio. Qui siamo esortati a dedicarci completamente a Dio, offrendogli tutto noi stessi nell’amore e nel servizio, cercando di conoscerlo meglio e di vivere secondo la Sua volontà; una vita di fede, speranza e amore. Senza questa relazione con Dio ci mancherebbero le grazie per vivere bene gli uni con gli altri. Quindi, dobbiamo mantenerci connessi a Dio nella preghiera, chiedendo le grazie per amare e vivere bene con i nostri vicini (gli altri) che sono rappresentati dalla parte orizzontale della Croce. Quindi, porta la Croce a casa e ovunque tu vada e amerai sempre meglio. Per concludere, Sant’Agostino ci consiglia quanto segue: “Una volta per tutte, vi do questo breve comando: amate e fate ciò che volete. Se tacete, tacete per amore. Se gridate, gridate con amore. Se correggete qualcuno, correggetelo per amore. Se li risparmiate, risparmiatelo per amore. Lasciate che la radice dell’amore sia in voi: da essa non può nascere altro che il bene. …” Quindi, lasciamo che l’amore plasmi i nostri pensieri, le nostre parole e le nostre azioni, e ci guidi in tutto ciò che facciamo. Possa il tuo amore continuare a essere su di noi, o Signore, mentre riponiamo tutta la nostra speranza in te. Amen.
Don Francis Ngong Wam
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 novembre 2024






