MUGELLO – Oggi, per “Il Filo di Perle” Giampiero Giampieri ha scelto una riflessione di Mons. Luigi Giussani, il fondatore di Comunione e Liberazione: “La povertà di spirito suprema è quella di fronte alla verità, è quella che desidera la verità e basta”.
Dostoevskij diceva in un certo passo: «Cristo è la verità, ma se mi dicessero che qui è Cristo e là è la verità, io abbandonerei la verità per aderire a Cristo». È una frase che paradossalmente esprime l’attaccamento profondo, la stima e l’amore profondo che Dostoevskij aveva per la figura di Cristo. Ma come suona la frase, letteralmente, non sarebbe cristiana: io aderisco a Cristo perché è la verità.
Nel vangelo c’è una frase che in modo più affascinante esprime lo stesso imperativo etico: «Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli». Ma chi è il povero? Il povero è chi non ha nulla da difendere, chi è distaccato da ciò che sembra avere, così che la sua vita non è affermare il proprio possesso. La povertà di spirito suprema è quella di fronte alla verità, è quella che desidera la verità e basta, al di là di tutto l’attaccamento che vive, prova, sente ed esperimenta alle immagini che già si è fatto sulle cose.
Da Luigi Giussani, “Il senso religioso”
IL FILO DI PERLE, a cura di Giampiero Giampieri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 novembre 2024



