DICOMANO – I sacerdoti del Vicariato del Mugello, a turno, propongono una riflessione tratta dalle letture della Messa domenicale. Oggi è la volta di don Emmanuel Ntabomenyereye, parroco di Santa Maria a Dicomano.
Questa domenica di Avvento ci invita alla gioia, a cercare e a curare la fonte della nostra gioia che è in Dio: “Siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti” (Fil 4, 4). Questo invito insistente alla gioia, si riflette in tutte le letture. Perché? Perché la gioia è il riflesso di un animo buono, forte, sicuro di se stesso e degli altri. Perché la vera gioia è in Dio, fonte di ogni forza, di ogni coraggio, di ogni pace ed ogni salvezza (Cf. Salmo 12).
Il cammino verso Natale, nel tempo di Avvento, ci chiede impegno, che consiste nell’uscire dalla routine, dalle consuete abitudini ed a rinnovarsi; e quando ci sentiamo già a posto, rimane sempre l’impegno ad aggiungere qualcosa alla nostra perfezione. Come in ogni cammino impegnativo, dobbiamo considerare la meta, che è in Dio, per essere in accordo con quel Dio che vuole fare di noi la sua degna dimora, rinsaldando il vigore e curando la pazienza e la perseveranza. Se siamo cristiani, siamo anche chiamati ad essere riflesso del volto del Dio che ci viene incontro e che tutta la nostra persona cerca instancabilmente.
L’ambito del nostro impegno è nella preghiera (Fil 4, 6); nell’accettare di farsi consigliare (Cf. Lc 3, 0-14); negli atti di carità e di giustizia (Cf. Lc, 3, 11, 13-14).
- La preghiera, ma quella che non si limita solo alla ripetizione formale delle parole, né si compiace solo nelle domande e suppliche o nelle lamentele quando siamo solo nel bisogno o nelle prove, ma si estende anche nell’atto di ringraziamento (Cf. Fil 4, 6).
- Accettare di farsi consigliare: è l’atteggiamento nobile di chi si impegna a cambiare, a convertirsi, superando ogni paura, ogni presunzione, seguendo solo la via dell’umiltà e del lasciarsi consigliare. “Che cosa dobbiamo fare?” è la domanda essenziale che nel vangelo è fondamentale per chi vuole iniziare il cammino di conversione. Spesso, siamo autoreferenziali ed accettiamo male i consigli e odiamo di farci consigliare.
- Gli atti di carità e di giustizia sono le proposte che il Vangelo di Luca mette dalla bocca di Giovanni Battista come risposta alle domande e preoccupazioni di tanti che venivano a chiedergli consigli. Le tre categorie – le folle, i pubblicani, i soldati – sono tutti i rappresentanti del popolo; siamo infatti tutti noi e senza distinzione. Queste risposte fanno eco a quella di Gesù al giovane ricco del vangelo, prototipo di chiunque pensa di aver raggiunto la meta della perfezione: ad ogni livello della nostra perfezione Gesù raccomanda di aggiungere sempre qualcosa in più, qualcosa che manca: “una cosa sola ti manca”.
In conclusione, raccomando a ciascuno di fare suo l’esame di coscienza e di scoprire la fonte della sua vera gioia. Non sarebbe quella effimera, che spesso è seguita dalla debolezza e dalla stanchezza, che cerchiamo spesso negli ambienti di distrazione e di sfogo? Sarebbe quella che dura, ci rende forti, sereni e fiduciosi, che ha la sua fonte nella fede in Dio?
Don Emmanuel Ntabo
Pievano di Santa Maria a Dicomano
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 dicembre 2024

