
BORGO SAN LORENZO – Erano intervenuti a soccorrere un uomo, in un’abitazione di Razzuolo, frazione del Comune di Borgo San Lorenzo. L’ambulanza della Misericordia borghigiana, con i suoi volontari, e l’automedica dell’ASL.
Ma mentre già quasi il medico aveva ultimato i propri accertamenti, con l’uomo, inizialmente classificato in codice rosso, poi divenuto codice giallo, che stava meglio e aveva rifiutato il ricovero in ospedale, ecco arrivare uno dei figli, fuori di sé, che se l’è presa prima con l’autista volontario, poi con gli altri soccorritori e con il medico. Tutti accusati di essere arrivati troppo tardi – e non era vero, solo qualche minuto in più per trovare l’abitazione visto che non c’era nessuno in strada ad accogliere i soccorritori -.
Il figlio esagitato peraltro aveva parcheggiato la propria auto dietro l’ambulanza, di fatto bloccandola. Sono stati minuti di tensione, con il giovane che continuava ad insultare e a minacciare. Alla fine l’equipaggio della Misericordia è risalito in ambulanza, il medico ha preso atto della volontà del paziente di non essere ricoverato, e si è fatto rientro a Borgo San Lorenzo.
La cosa comunque non finirà qui. Domani il fatto sarà formalmente denunciato ai Carabinieri di Borgo San Lorenzo. Intanto arrivano le prime reazioni. “Ancora una vile aggressione contro i volontari delle Misericordie impegnati in un intervento urgente di soccorso sanitario. Ora basta!”, dice il presidente delle Misericordie della Toscana, Alberto Corsinovi. Che continua: “L’episodio si commenta da solo -riprende Corsinovi- ma evidentemente necessita di adeguate modalità di risposta sul piano della sicurezza, a tutela anche di tutti i nostri volontari. Dal luglio 2023 ho richiesto l’adozione di protocolli condivisi alle direzioni delle centrali operative 118 della Toscana per quantomeno limitare siffatte situazioni di pericolo. Questa mattina ho contattato la prefetta di Firenze, dottoressa Francesca Ferrandino, dalla quale ho avuto rassicurazioni per un incontro urgente sulla questione”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 Febbraio 2025







5 commenti
Beh, se questo fatti accadono sempre più di frequente e sempre con più forza c’è credo da porsi delle note oli domande da parte di tutto il segmento sanitario…ne propongo alcune: stiamo davvero dando prova di buon lavoro nel sistema sanitario? Stiamo mostrando efficienza? Stiamo davvero salvando le persone? Stiamo sempre pronti ed arriviamo nei tempi sulle emergenze? Risolviamo i problemi di salute? Il comparto sanitario fornisce il servizio decoroso verso il cittadino che per altro paga profumatamente con le tasse? L’ultima e la più importante…siamo certi di non aver dato prova dei peggiori esempi di sanità e di mancanza di rispetto negli ultimi 4 anni dal 2020 al 2024??? Beh ecco, prima di chiamare prefetti e la legge in campo provate a rispondervi ed a mettere in campo la verità e la giustizia, vedrete che forse troverete la risposta alle consequenziali azioni dei cittadini.
Quando ho letto il commento del Sig. Filippo che scrive sopra a margine dell’articolo, lì per lì mi è venuto solo da sorridere pensando a quanta poca intelligenza e capacità di ragionamento stazioni nel cervello di certe persone.
Poi l’ho riletto ancora e ho pensato che certi confusi farfugliamenti meritavano una risposta appropriata.
Si parte da un errore di fondo grande come una casa: il signore sopra evidentemente confonde il SSN e i suoi non disconosciuti difetti con il servizio che migliaia e migliaia di volontari in tutta Italia fanno al fine di alleviare, per quanto possono e nel loro piccolo, le problematiche che riguardano salute e logistica di altri cittadini, spesso anziani soli.
Il Sig. Filippo dovrebbe spiegarmi cosa c’entrano le domande sul buon lavoro nel sistema sanitario, se stiamo mostrando efficienza o se stiamo davvero salvando le persone e se risolviamo i problemi di salute.
E’ mai stato a bordo di un’ambulanza allertata per un’emergenza? Ha mai visto all’opera volontari e non? E il medico dell’automedica che corre assieme all’ambulanza nei casi classificati come gravi?
Ma di cosa sta parlando? Cosa le dice il cervello?
Chi le risponde è un VOLONTARIO (di quale associazione non è importante), vale a dire un cittadino che dona un piccolissimo ritaglio del suo tempo libero agli altri sperando di essere utile e ha un figlio, anch’egli volontario che, una volta a settimana e dopo una giornata di lavoro trova voglia e tempo per salire sulle ambulanze che fanno anche servizi di urgenza.
Invece di trovare immature e puerili giustificazioni a certi soggetti ai quali probabilmente il cervello è stato bruciato da alcool e altra robaccia (e purtroppo sembra che a giro ce ne sia sempre di più), provi anche lei a trovare ogni tanto un’ora del suo preziosissimo tempo da dedicare agli altri.
Magari vedrà di persona un mondo e un ambiente a lei sicuramente sconosciuto, ma le assicuro che si sentirà gratificato e forse rinuncerà in futuro anche a scrivere certe bischerate senza senso.
Gentile Filippo, il fatto inconfutabile che ci siano gravi lacune e problemi a tutti i livelli nel sistema sanitario non ha nulla a che vedere con il fatto che qualcuno sia per questo giustificato ad azioni censurabili dei quali sempre e comunque chi le compie è l’unico responsabile. Purtroppo al giorno d’oggi si cerca sempre la giustificazione per comportamenti aggressivi o violenti in qualcos’altro che non sia la propria responsabilità . Quello che intendo è che oggi si cerca di “comprendere” chi reagisce in modo violento a una provocazione, ma rispondere a una provocazione o mantenere il controllo è una scelta individuale, non esistono le attenuanti.