MUGELLO – Tratto da un’opera di padre Ernesto Balducci, per “Il Filo di perle” Giampiero Giampieri propone oggi un episodio accaduto durante l’ultima guerra mondiale.
Il 3 febbraio 1943, nelle acque della Groenlandia, la “Dorchester”, colpita da un siluro tedesco, stava per affondare. Chi non aveva il salvagente era perduto. “Nella lotta selvaggia per la vita» racconta un testimone, «quattro uomini rimasero calmi e consapevoli, quattro cappellani militari: un rabbino, un sacerdote cattolico e due pastori evangelici. Si erano legati l’uno all’altro per non cadere dalla coperta viscida e già fortemente inclinata. Tutti e quattro avevano avuto la loro cintura di salvataggio, ma ciascuno aveva offerto la propria ad un uomo dell’equipaggio. Allorché la “Dorchester” s’impennò, prima di colare definitivamente a picco tra i flutti, si videro i quattro per l’ultima volta. Stavano ritti e immobili tenendosi per mano, addossati contro il parapetto: pregavano”*
* L’episodio è molto noto negli Stati Uniti. I quattro cappellani militari erano il rabbino Alexander David Goode (1911-1943), il sacerdote cattolico John Patrick Washington (1908-1943), il pastore metodista George Lansing Fox (1900-1943) e il pastore della “Dutch Reformed Church” Clark Vandersall Poling (1910-1943). Nel 1988 il Congresso decise che il 3 febbraio si sarebbe celebrato “il giorno dei quattro cappellani”.
Da Ernesto Balducci, L’UOMO PLANETARIO, con prefazione di Gherardo Gambelli e a cura di Pietro Domenico Giovannoni, Gabrielli editori, 2024.
IL FILO DI PERLE, a cura di Giampiero Giampieri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 aprile 2025


