VICCHIO – Domani, sabato 3 Maggio, la Casa per Ritiri di Rostolena, nelle campagne di Vicchio, festeggerà trent’anni di attività. Una realtà solida e un punto di riferimento, non solo per la parrocchia di Scarperia che, su affidamento della Diocesi, la gestisce dal 1995, ma per molte altre realtà: gruppi parrocchiali di tutta Italia, gruppi scout, associazioni, famiglie, gruppi di amici o singoli cittadini che in questo luogo vivono momenti di serenità e condivisione, di preghiera e spiritualità, di amicizia e sano divertimento.
Per l’occasione alla festa interverrà il vescovo di Firenze, don Gherardo Gambelli, questo il programma della giornata:
14.30/15, ritrovo a Rostolena
15.30 S. Messa celebrata dal Vescovo Gherardo
17.00 Incontro con il Vescovo, racconti dei 30 anni e inaugurazione di un murales realizzato dalla Classe 4° F del Liceo Artistico Alberti-Dante di Firenze e dal prof. Alessandro Casati
18.00 Giochi e attività libere
19.00 Apericena organizzata dai volontari del Circolo MCL di Scarperia e dal gruppo aiutanti della festa di Fagna.
La Casa per ritiri di Rostolena, frazione a pochi chilometri da Vicchio, è costituita da una canonica che, con i suoi annessi, è stata affidata dalla Diocesi alla parrocchia di Scarperia per lo svolgimento dei campi-scuola estivi. In questi 30 anni non è mai stata considerata un tesoro da custodire gelosamente, bensì una risorsa da aprire e rendere disponibile per scopi aggregativi o benefici. Con questo spirito si è svolta un’importante ristrutturazione iniziale, poi i progressivi adeguamenti e la manutenzione che ogni anno cerca di venire incontro alle esigenze dei suoi visitatori. La gestione è ad opera di un Comitato costituito da circa 10 volontari, di età diverse, che hanno a cuore Rostolena. La quasi totalità delle opere ordinarie e straordinarie che negli anni si sono rese necessarie è stata realizzata grazie al volontariato e le giornate di lavoro sono diventate occasioni di ritrovo comunitario.

Il riscontro dell’importanza di questa Casa si ha innanzitutto nei numeri: oltre 30 mila persone sono state finora ospitate e, negli ultimi anni, la Casa è occupata circa 150 giorni l’anno, con presenze crescenti, intorno alle 2000 persone ogni anno. “Ma non solo i numeri contano – spiega una nota degli organizzatori della giornata – per chi è passato da Rostolena o per chi la gestisce, con tanto rispetto, gratitudine e dedizione. Perché la maggiore soddisfazione si ha nel sentire le risate dei bambini e dei giovani durante i campi-scuola; nel vedere gli anziani che stanno insieme in allegria e spensieratezza durante le settimane di vacanza; nel leggere i ringraziamenti dei gruppi al termine dei soggiorni o nelle dediche lasciate da sconosciuti che portano un “pezzettino” di Rostolena nel loro cuore; nelle opere realizzate generosamente dai volontari, nella presenza viva di questa realtà nei ricordi di intere famiglie e generazioni che vivono momenti indimenticabili intorno ad un falò, mangiano sotto il grande ippocastano, o dove sperimentano attimi di intensa spiritualità nelle celebrazioni, a contatto con la natura o anche solo guardando il cielo stellato. Ecco perché questi 30 anni meritano di essere festeggiati e condivisi orgogliosamente, con il “popolo di Rostolena”, ovunque sparso, e da chiunque abbia voglia di far festa e vivere sabato questa bella opportunità di ritrovo”.
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© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 Maggio 2025



