MUGELLO – Publiacqua torni tutta pubblica. È quanto chiesto da dodici sindaci dell’ATO 3 dell’Autorità Idrica Toscana che già nei mesi scorsi avevano chiesto una serie di approfondimenti prima di procedere col bando per l’individuazione del nuovo socio privato di Publiacqua, la cui concessione per il servizio idrico è scaduta lo scorso 31 dicembre. Secondo i primi cittadini in questione, tra cui figurano anche quello di Borgo San Lorenzo Leonardo Romagnoli e quello di Vicchio Francesco Tagliaferri, “Non esistono ragioni normative o economiche che obblighino i comuni a trovare un socio privato per la gestione del servizio idrico da parte di Publiacqua che potrà tornare ad essere completamente pubblica anche in seno alla nuova Multiutility”. E con l’avvicinarsi della data di pubblicazione del bando, prevista per i prossimi mesi, rivolgono un appello a tutti i comuni della Conferenza territoriale Medio Valdarno: “Non procediamo verso una gara rischiosa e non necessaria e diamo mandato di predisporre il riacquisto delle quote private di Publiacqua”, realizzando quanto stabilito col referendum del 2011.
Arriva però a stretto giro la risposta del Sindaco di Firenze Sara Funaro, che in merito alle richieste dei dodici sindaci risponde in maniera netta: “abbiamo già detto qual è la nostra posizione. C’è stata una delibera dell’assemblea dei soci di Alia, dove, se non ricordo male, con più dell’80% dei membri abbiamo definito il percorso: andare avanti con la gara per l’affidamento del 30% delle quote con una maggioranza pubblica al 70%. Il percorso è quello”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 6 maggio 2025


