PALAZZUOLO SUL SENIO – La Novatec del gruppo Elettromeccanica Misileo ha presentato un nuovo progetto innovativo per la propria produzione. Stavolta legato all’intelligenza artificiale. L’occasione è stata la visita dell’assessore regionale alle attività produttive Leonardo Marras, che, accompagnato dal sindaco di Palazzuolo sul Senio Marco Bottino, ha sostato in tutte le aziende dell’area industriale palazzuolese, una realtà di eccellenza che da decenni offre occupazione a centinaia di persone.
Attualmente infatti sono 230 i posti di lavoro del distretto metalmeccanico palazzuolese.
E la Novatec, che produce macchine, esportate in tutto il mondo, per la termoformatura di carta/cartone nel packaging alimentare (articolo qui), ha ora avviato il progetto “Zefiro”, insieme ad un’azienda pisana, la Kode, che si occupa di consulenza informatica in ambito industriale, e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
“Il progetto – spiega Andrea Ridolfi della Novatec – mira ad integrare un sistema di tecnologia avanzata, basato sull’AI, sulle nostre macchine, che saranno dotate di appositi sensori. Con esso potremo creare un assistente virtuale in grado di aiutare nell’utilizzo del macchinario, consentendo all’operatore di interagire con la macchina e di essere guidati in operazioni di manutenzione e di utilizzo”.
“L’aspetto innovativo – sottolinea Phil Moschetti, che coordina il progetto -, è quello di applicare ai macchinari l’intelligenza artificiale predittiva, in grado di unire ed elaborare una serie di dati traendone una conclusione, di fare autodiagnosi, interagire con l’operatore e indicare la soluzione ai problemi”.

Lo spiega anche Massimo Satler della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa: “Il progetto riguarda l’applicazione dell’AI nel contesto industriale delle macchine automatiche. Ed è innovativo, perché si tratta non solo di un’intelligenza artificiale generativa, con la quale oggi siamo abituati a interagire per generare testi e immagini. Qui lo scopo è dare una finalità pratica, creare un aiutante virtuale che sia in grado di suggerire settaggi per ottimizzare il processo produttivo. Stiamo integrando le varie componenti necessarie alla creazione del sistema nel suo complesso. E questo attraverso una serie di sensori, che registrino pressione velocità, ambiente operativo, memorizzando poi tutti i dati, che vengono elaborati da un’unità di calcolo.”
Se ai sensori sta lavorando il Sant’Anna, l’elaborazione dei dati è compito dell’azienda pisana Kode. “Si tratta – dice Andrea Spinelli – di trasformare il dato grezzo in conoscenza avanzata e fruibile da parte degli operatori di macchina: rendere il dato parlante, sia con modelli classici che con modelli di IA. Qui stiamo facendo un passo ulteriore, aumentando il parco sensori della macchina, e nel copilota AI ci saranno indicazioni per l’operatore, per la manutenzione odinaria e predittiva e per l’assistenza sulle operazioni da fare, in caso di malfunzionamento fermo macchina. L’operatore potrà scrivere e dall’intelligenza artificiale darà risposte sul da farsi”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 Maggio 2025














