
MUGELLO – Davide Galeotti si sofferma sulle polemiche legate al passaggio della Cento Chilomentri del Passatore e sulla viabilità completamente paralizzata.
Non è la 100km del Passatore il problema, ma i km di strade nuove che mancano. Ieri si sono verificati notevolissimi disagi alla circolazione per la concomitanza del solito traffico lavorativo e la 100km del Passatore. Alcuni se la sono presa con la gara podistica , ma mio giudizio sono in involontario errore.
Infatti il traffico intorno Borgo San Lorenzo è congestionato quasi sempre , durante la settimana e in certi orari , con parziale sollievo solo nel fine settimana, a segnalare che ad intasare le strade sono utenti che si spostano per necessità lavorative. Ossia , gente che non sta in auto per divertimento.
La mediocre gestione di alcuni cantieri, come quello del ponte davanti a Villa La Brocchi o (fino a qualche settimana fa) il cantiere al Foro Boario, come la pessima modifica della circolazione nel capoluogo (ciclabili ed altro) spiegano solo in parte il problema.
Le cause del sempre più caotico intasamento della circolazione intorno e dentro Borgo San Lorenzo vanno a mio avviso ricercate nell’assurda testardaggine della nostra politica locale nel considerare ancora adeguate al traffico del ventunesimo secolo strade che come impianto generale risalgono agli anni settanta se non addirittura al Rinascimento. Serve, a mio avviso, una viabilità nuova a sud della Sieve, che aggiri Borgo e la liberi dal traffico di transito diretto a Vicchio, Dicomano e ValdiSieve. La vecchia, annosa questione della bretella Barberino – Pontassieve.
Se non pensiamo a qualcosa del genere, se la politica non ammette l’errore (soprattutto ideologico) e non comincia a pianificare questa evoluzione viaria , le cose sono destinate ad andare sempre peggio: basterà una semplice e meravigliosa gara podistica a tagliare irrimediabilmente in due il Mugello e Borgo San Lorenzo, con disagi sempre crescenti per la cittadinanza , perdendo sempre più occasioni di crescita economica per il territorio.
Chi mai può investire in un territorio che è difficile da raggiungere?
Non riesco a vedere nessuna altra soluzione ragionevole che non sia quella che ho indicato.
Rubrica: Dai Lettori – Davide Galeotti
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 maggio 2025





1 commento
DAvid hai perfettamente ragione , ma gli amministratori di Borgo non la pensano come Te l’oro vedono nuove strade come un incubo
e non le fanno .