
Succede a Borgo San Lorenzo in un tranquillo pomeriggio di addio, mentre parenti e amici si stringono attorno alla salma e ai ricordi, manca solo un dettaglio: la buca.
Eh già, perché il becchino, figura mitologica delle amministrazioni ben organizzate, risulta assente. Fatto sta che, in mancanza di pala istituzionale, si è dovuto ricorrere all’iniziativa privata: un volenteroso partecipe, armato di buona volontà e adeguate competenze, ha provveduto personalmente allo scavo. Supplenza nella carità.
Un siparietto surreale, degno di una tragicommedia amministrativa, che fa sorridere amaramente soprattutto chi ricorda le promesse di chi ha vinto le ultime elezioni. “Mai più cimiteri abbandonati!”, dicevano, puntando il dito contro i predecessori che magari nei cimiteri lasciavano l’erba alta, ma almeno le fosse le facevano…
Forse è l’inizio di una nuova politica: al popolo autogestione dei servizi funebri. Chissà se la prossima delibera prevederà anche lo scavo fai-da-te con sconto sulla TARI…
LETTERA FIRMATA – BORGO SAN LORENZO
Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 giugno 2025




