
MARRADI – Dopo le denunce dello scorso anno (articolo qui) il gruppo “Anima Marradi”, torna a sollevare la questione delle criticità relative alla raccolta dei rifiuti nel paese, arrivando a chiedere l’uscita da Hera:
È passato un anno dall’introduzione del nuovo sistema di raccolta rifiuti voluto dall’amministrazione Triberti. Un sistema basato su una progettualità piena di errori, che, fin da subito, avevamo segnalato come inefficace, tecnologicamente obsoleto e inadatto alle specificità del nostro territorio, concepito più per rispondere alle esigenze di Hera che a quelle di Marradi.
L’amministrazione comunale, sorda ai suggerimenti e incapace di pianificare o opporsi a Hera per introdurre i necessari correttivi, ci ha condotti all’inaccettabile e indecorosa situazione attuale. È vero che ha fatto crescere sensibilmente la percentuale della raccolta differenziata, ma è altrettanto vero che ha imposto a Marradi e ai suoi cittadini un costo altissimo in termini di decoro urbano, immagine, igiene pubblica ed anche economico. Un prezzo che fa male a chi ha a cuore questo paese.
A causa dell’inciviltà di alcuni – che andrebbero sanzionati con la massima severità – diversi punti di raccolta, sia nel centro storico sia nelle periferie, sono diventati vere e proprie discariche a cielo aperto. Le immagini di cumuli di rifiuti abbandonati da giorni feriscono, degradano l’immagine di Marradi e rappresentano un potenziale rischio per la salute e l’igiene pubblica.
E l’amministrazione? Nulla. Da luglio scorso chiediamo l’installazione di fototrappole per individuare e punire i responsabili, ma ancora una settimana fa non erano nemmeno riusciti ad acquistare una videocamera.
Da un anno proponiamo correttivi, ma l’unica risposta è stato un immobilismo accompagnato da un’incompetenza che Marradi non merita. Si proclamano promotori del turismo, ma quale immagine pensano di dare del nostro paese?
Nove mesi fa, quando chiedemmo azioni concrete, ci dissero che, una volta a regime, tutto sarebbe migliorato. Siamo a regime e la situazione non è cambiata, anzi.
C’è poi la questione economica. Con l’aumento della raccolta differenziata, avremmo dovuto assistere a una sensibile riduzione dei costi per i cittadini. Invece, quest’anno, quando le tariffe avrebbero dovuto diminuire, si prevede, se va bene, che restino invariate. Parlano di una riduzione del 4-5% per le imprese, ottenuta però drenando risorse importanti dal bilancio comunale. Una beffa: si tolgono fondi ai servizi e alle funzioni essenziali del Comune, mentre in Consiglio Comunale ci si limita ad alzare la mano, seguendo passivamente le direttive di Hera. Una gestione più competente e realmente indipendente avrebbe garantito risultati migliori, senza penalizzare i cittadini.
Nove mesi fa chiedemmo correttivi e assunzione di responsabilità: nulla è stato fatto.
Oggi, invece, chiediamo, oltre al mettere in essere i necessari correttivi, un atto di coraggio: che si voti la mozione, a firma del capogruppo Frassineti Rudi, che presenteremo nel prossimo Consiglio Comunale per uscire da Hera, come hanno già fatto molti altri Comuni insoddisfatti.
Avranno questo coraggio? Questo scatto d’orgoglio per il bene di Marradi e dei suoi cittadini?
Temiamo di no. E con le elezioni regionali alle porte, la paura è che il silenzio e l’immobilismo prevalgano ancora una volta.
Il direttivo di Anima Marradi
Il capogruppo Frassineti Rudi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 Luglio 2025


