BORGO SAN LORENZO – Un nuovo contributo per la rubrica QUELLO CHE NON VA. Stavolta è un cittadino di Ronta a segnalare la presenza di montagne di terra abbandonate nel piazzale del cimitero dopo le frane dello scorso Marzo. Una situazione analoga a quella già denunciata da altri cittafini di Luco (articolo qui). Terra alla quale sono stati aggiunti nei giorni scorsi alcuni sfalci e ramaglie derivanti da potature. E se questi ultimi pare che saranno rimossi nella giornata di lunedì 4 Agosto, rimane la costernazione per tutta quella terra abbandonata, sulla quale sta ormai crescendo una folta vegetazione:
Sono un cittadino di Ronta e vorrei ancora una volta esprimere, attraverso il vostro giornale, tutto il mio disgusto e tutta la mia rabbia nel vedere, ogni giorno di più, il crescere del degrado e dell’incuria in cui il mio paese versa in questo momento.
Oltre i problemi “storici” della frazione (Parco dei Fiori, frana Via Nova ecc), lo sconcerto cresce nel vedere la discarica di materiale terroso al cimitero del paese (da ieri, addirittura sfalci di piante provenienti chissà da dove, sono andati ad aggiungersi alla tanta terra lasciata dai tempi dell’alluvione del marzo scorso). Che schifo. Davanti ad un cimitero.
Il paese, a parere mio, non è mai stato in una situazione di tale degrado, dal punto di vista della manutenzione ordinaria. Ai giardini pubblici, le mamme del paese non riescono più a portare i loro bambini, vista la situazione di sporcizia e di pericolosità (bottiglie rotte, cestini sempre stracolmi, oltre ad essere alla mercè di bande di ragazzini assolutamente fuori controllo).
Le fogne sono eternamente tappate e, soprattutto dopo gli eventi atmosferici del Marzo scorso, ancora più a rischio inondazione in caso di nuovi forti piogge, visto anche la situazione delle frane sopra la ferrovia nel tratto che attraversa il paese. E gli operatori di Alia, che il venerdì mattina, durante la pulizia settimanale delle strade, con l’aspiratore tolgono le foglie dalla strada e le ammontano sulle fogne stesse?
Potrei continuare ancora per molto in questo elenco, ma finisco qui, perché il disgusto, la rabbia ed il senso (ancora una volta) di sentirsi lasciati soli, come frazione (oppure dovrei dire frazioni, al plurale ?) aumenta ogni giono che passa. Perché, nonostante tutto, continuo ad amare ancora il mio paese ! Ma che tristezza.
Un cittadino di Ronta
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 Agosto 2025







