BORGO SAN LORENZO – Il giorno dopo la grande finale del Palio di San Lorenzo (articolo qui) abbiamo rivolto alcune domande a chi del palio è stato il regista, che ne ha seguito con passione e pazienza gli aspetti organizzativi, il presidente del direttivo Giuseppe Di Coste.
Il palio è concluso ed è andato tutto bene, cosa si prova il giorno dopo?
“Direi davvero che è andato tutto bene. In questi quattro giorni, il nostro paese, il nostro pubblico, ci ha seguiti con numeri pazzeschi. Andiamo molto fieri di questo, e credo che ieri in piazza si sia visto. Oggi, il giorno dopo, hai ancora l’adrenalina addosso, da finire di scaricare. Inizi però ad avere anche un po’ di malinconia e tristezza perché capisci che tutto è finito per quest’anno”.
Quali sono stati il momento più bello e quello più difficile di queste settimane?
“Di momenti belli potrei dirne tanti. Quest’anno mi sento però veramente molto legato alla giornata del sabato, del palio Under 18, è stato un lavoro molto difficile, e non era scontato portarlo a termine. Invece credo che lo abbiamo fatto con degli ottimi risultati.
Il momento più difficile, chiaramente, è stato lo spostamento della festa del 10, perché in poche ore abbiamo dovuto ottenere una serie di permessi ed effettuare spese che ci hanno messo in grossa difficoltà”
Il fatto di dover spostare la festa per l’esposto di alcune persone ti ha ferito? Alla fine però, dati i grandi numeri della partecipazione, non è stato meglio così?
“Non mi ha ferito, grazie al sostegno che ci ha dato il nostro paese in questi giorni. Mi dispiace, perché volevamo far vivere il paese a 360 gradi. Quindi suddividere il palio in due piazze: piazza Dante che avrebbe ospitato le cene e piazza del Popolo che avrebbe ospitato la festa. E dare una mano in questo modo anche ai nostri commercianti. Questo purtroppo, non per colpa nostra, non è stato possibile, ed è stato bellissimo anche in piazza Dante. Questo credo sia chiaro e sotto gli occhi di tutti”.
Hai qualche episodio particolare da raccontare? Qualcosa che ti ha sorpreso?
“Come dicevo, la cosa che mi ha sorpreso più di tutte è la presenza del nostro pubblico. Penso che quest’anno abbiamo toccato dei numeri impressionanti. Come ho detto anche dal palco, è sembrato per quattro giorni il 10 agosto”.
Il prossimo anno si tornerà al Foro Boario, cosa ti aspetti?
“È presto per dirlo, siamo ancora a finire di sistemare e mettere a posto piazza Dante. Ora un po’ di riposo, e poi penseremo al prossimo anno”
Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 Agosto 2025






