MUGELLO – Oggi per la rubrica Il Filo di Perle Giampiero Giampieri ha scelto un brano tratto da la “Lettera ai giudici” scritta dal prete di Barbiana, che suona più attuale che mai.
È noto che l’unica “difesa” possibile in una guerra di missili atomici sarà di sparare circa 20 minuti prima dell’”aggressore”. Ma in lingua italiana lo sparare prima si chiama aggressione e non difesa.
Oppure immaginiamo uno Stato onestissimo che per sua “difesa” spari 20 minuti dopo. Cioè che sparino i suoi sommergibili unici superstiti d’un paese ormai cancellato dalla geografia. Ma in lingua italiana questo si chiama vendetta non difesa.
Mi dispiace se il discorso prende un tono di fantascienza, ma Kennedy e Krusciov (i due artefici della distensione) si sono lanciati l’un l’altro pubblicamente minacce del genere.
“Siamo pienamente consapevoli del fatto che questa guerra, se viene scatenata, diventerà sin dalla primissima ora una guerra termonucleare e una guerra mondiale. Ciò per noi è perfettamente ovvio” (lettera di Krusciov a B. Rassel del 23-10-1962).
Siamo dunque tragicamente nel reale.
Allora la guerra difensiva non esiste più. Allora non esiste più una “guerra giusta” né per la Chiesa né per la Costituzione.
Da Don Lorenzo Milani, Lettera ai giudici, Barbiana 18 ottobre 1965, in “L’obbedienza non è più una virtù”
IL FILO DI PERLE, a cura di Giampiero Giampieri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 settembre 2025


