
BARBERINO DI MUGELLO – Martedì 30 Settembre nel Consiglio comunale di Barberino di Mugello è stata approvata la mozione presantata dal gruppo di opposizione “Ora!”, che chiede l’avvio di un percorso che coinvolga la Conferenza Territoriale 3 Medio Valdarno, l’Autorità Idrica Toscana (AIT) e Alia Plures, per giungere al superamento della cosiddetta “gara a doppio oggetto” tramite la quale si indiduava il socio privato per la gestione del servizio idrico.
“Questa decisione – spiega il sindaco Sara Di Maio – riflette la profonda e condivisa convinzione politica che vede la gestione dell’acqua un bene primario e vitale, che deve rimanere saldamente pubblico e orientato al bene comune. Il quadro complessivo in cui si inserisce il dibattito è mutato in seguito al superamento della quotazione in borsa”.
Un analogo provvedimento è stato votato a Pontassieve, e Sara di Maio ha diffuso una nota congiunta con il sindaco Carlo Boni. Nella quale si legge: “I due sindaci, pur riconoscendo lo sforzo delle precedenti amministrazioni nell’individuare una modalità innovativa (la gara a doppio oggetto) che escludesse il privato dalla governance e mettesse a gara solo una parte delle lavorazioni, evidenziano come tale soluzione possa comportare diverse complessità e rischi, inclusa l’incertezza sull’interesse dei privati a partecipare alla gara stessa”.
“Abbiamo votato la mozione con convinzione, – spiegano Di Maio e Boni – perché condividiamo il concetto fondamentale che la gestione dell’acqua debba essere pubblica e orientata al bene comune. Lo abbiamo fatto senza nessun pregiudizio sulla scelta individuata nel recente passato, ma la riteniamo una soluzione che potrebbe portare diverse complessità e rischi. È necessario un nuovo percorso.”
“Il superamento della quotazione in borsa – proseguono – ha cambiato completamente il quadro. Già all’epoca delle prime discussione, da molti sindaci era stato chiesto in assemblea un approfondimento che portasse alla redazione di un nuovo piano industriale con l’obiettivo di valutare ipotesi di gestione diverse da quella decisa nell’assemblea di ambito che garantissero la governance pubblica, ossia la centralità dei territori nelle decisioni, e per tenerci al riparo dalla privatizzazione di un servizio primario che non può e non deve seguire logiche di mercato. Questo in linea con il nuovo corso politico e ad una rinnovata visione della gestione dei servizi di base che devono misurare il loro successo in termini di benessere sociale, tutela ambientale e coesione territoriale”
Commenta Paola Nardi, di “Ora! Barberino”: “Siamo felici che finalmente una nostra mozione per l’acqua pubblica sia stata approvata, ma siamo anche stanchi. Stanchi della assoluta leggerezza con cui la maggioranza passa da una tesi opposta all’altra, come se si fossero svegliati oggi e fossero sempre stati dalla stessa parte. Da loro mai una richiesta di scuse, mai un’assunzione di responsabilità per quanto è stato, mai nessuno che rimette il proprio mandato politico per non averne azzeccata una e mai la certezza assoluta che domani non possano di nuovo cambiare idea. Intanto abbiamo raggiunto un impegno per cui l’acqua torni ad essere un bene pubblico gestito in house. Saremo sempre qui a difendere questo principio qualora fosse rimesso in discussione”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 Ottobre 2025




1 commento
prima hanno svenduto, se non regalato, un bene pubblico e adesso tentano di fare retromarcia…
lacrime di coccodrillo