MUGELLO – Il dibattito sulla vicenda dell’aiuto economico dato dall’Unione dei Comuni del Mugello al Comune di Vicchio in difficoltà per un grosso debito con la stessa Unione vede oggi anche l’intervento del sindaco di Palazzuolo – e assessore dell’Unione – Marco Bottino, che spiega le ragioni della decisione e replica duramente agli attacchi della destra.
Sempre più la vicenda del debito di Vicchio sta assumendo i toni e i contorni da campagna elettorale. Lo ha detto bene il Sindaco di Borgo Romagnoli che, parlando come assessore al bilancio dell’Unione ha ricordato nell’ultimo Consiglio dell’Unione tenutosi lunedì scorso come Il confronto molto articolato fatto all’interno della giunta è partito da un debito nei confronti dell’Unione superiore ai 2 milioni di euro di cui circa 800mila come debiti fuori bilancio. Una situazione che pone Vicchio in pre dissesto con un piano di rientro che sarà concordato con la Corte dei Conti e anche con l’Unione. Un piano di valenza pluriennale.
La situazione di Vicchio è quindi unica e non ci sono altri comuni nell’unione in condizioni simili, ci possono essere stati problemi di cassa ma non spese non coperte da deliberazioni.
In questo caso, vista la disponibilità di un ulteriore avanzo di bilancio, è stato ritenuto giusto, con il parere favorevole dei revisori, di erogare un contributo al comune di Vicchio, in fase di pre dissesto, per sostenerlo nel programma di risanamento che ha deciso di portare avanti con la supervisione della Corte dei Conti. Non solo un gesto di solidarietà istituzionale ma un’azione nell’interesse generale dell’Unione, delle sue gestioni associate e portato avanti nella massima trasparenza e ricordo che il tutto resta subordinato all’approvazione del piano di riequilibrio economico – finanziario da parte della Corte dei Conti.
Ma vedo purtroppo che le destre in consiglio, un collega Sindaco e i suoi candidati al Consiglio regionale non si limitano, con toni diversi da quelli usati nelle sedi istituzionali, ad una legittima critica alla decisione dell’unione di aiutare un comune in difficoltà’ ma, con evidenti scopi elettorali, si rivolgono ai cittadini del Mugello facendo leva sull’argomento della sacralità del pubblico denaro.
E su questo vorrei fare due considerazioni: la prima è che le amministrazioni mugellane hanno sempre utilizzato il denaro dei loro cittadini per il bene delle comunità e nel loro interesse per garantire al nostro territorio opere e servizio che lo rendessero quello che è, un luogo piacevole e con servizi all’avanguardia, pur nella difficolta di erogarli in aree interne a volte isolate che rappresentano una ricchezza ma che necessitano di una attenta azione amministrativa e di un oculato impiego di risorse per avere quei servizi e quelle tutele che sono necessarie a chi vive così lontano dalle grandi città.
La seconda è il pulpito da cui viene la predica, cioè da forze che esprimono il governo del paese e che bene farebbero ad astenersi da considerazioni moralistiche sui soldi pubblici.
Tra i provvedimenti presi ne ricordo uno in particolare che ci riguarda, e cioè le risorse allocate per le aree interne nel documento sul piano strategico del governo per le aree stesse. Ricordo quel documento nel quale si evocava l’avvio verso il loro abbandono in alcune aree del paese stante il loro declino irreversibile? Ebbene pensino i cittadini mugellani che per applicare quella strategia erano previsti fondi a livello nazionale per 600 milioni di euro. Mentre per i soli centri di detenzione in Albania (il cui fallimento è sotto gli occhi di tutti) sono stati spesi finora oltre 800 milioni di euro. Per tacere dei tredici miliardi e mezzo previsti finora per il progetto del Ponte sullo stretto di Messina.
Se ci aggiungiamo l’abolizione del tetto delle retribuzioni per i manager pubblici ecco respinta con i fatti la moralina che la destra vorrebbe fare a chi da anni davvero amministra usando con correttezza, trasparenza e con tanta difficoltà i soldi pubblici e che avrebbero bisogno di ben altro supporto da chi ci governa. Stiano tranquilli i Mugellani, sono altri a mettere in difficoltà il nostro territorio e ad amministrare i soldi pubblici secondo criteri assolutamente censurabili.
Marco Bottino
Sindaco di Palazzuolo sul Senio
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 ottobre 2025



