MUGELLO – Parla di “grande risultato” il “Partito della Rifondazione comunista”, del Mugello nel commentare quanto ottenuto da “Toscana rossa” e dalla candidata mugellana Tatiana Bertini nelle elezioni regionali toscane del 12 e 13 Ottobre, anche se contesta una legge elettorale definita “antidemocratica, con una soglia di sbarramento altissima”:
Il PRC Mugello intende ringraziare elettori e elettrici, per il grande risultato ottenuto dalla lista Toscana Rossa alle elezioni regionali, e dalla nostra candidata Tatiana Bertini, nei seggi del Mugello e in quelli del Collegio Firenze 2, dove ad esclusione del comune di Marradi e di quello di Firenzuola, abbiamo ampliamente superato la soglia del 5%, soglia che se raggiunta a livello regionale, ci sarebbe servita per entrare, in rappresentanza delle quasi 60 mila persone che in toscana ci hanno votato, in consiglio regionale.
Citiamo il comune di Londa, dove la lista ha raggiunto ben il 9,96% dei voti, il comune di Vaglia, con l’8,26% , il comune di Vicchio, con il 7,95% , il comune di Scarperia e San Pieĺro, con, con il 7,69% , il comune di Borgo San Lorenzo, con il 7,66%, il comune di Barberino di Mugello, con il 6,93%, il comune di Fiesole, con il 6,78%, quello di Dicomano, con il 6,25%, quello di San Godenzo, con il 5,82%, quello di Palazzuolo Sul Senio, con il 5,77%, fino ad arrivare al comune di Rufina, con il 5,21% dei voti.
La media della circoscrizione FI2 è stata infatti molto alta sia in percentuale che in voti assoluti; 5.552 voti assoluti alla lista Toscana Rossa relativi al 5,93% dei votanti. Non possiamo che essere soddisfatti dei voti ottenuti e del segnale dato di necessità di una sinistra vicina alle esigenze del territorio e che combatte le politiche speculative.
Questo risultato, ottenuto grazie alla mobilitazione di militanti del partito del PRC e degli altri partiti componenti la lista (PAP e Possibile) di liste civiche e di società civile, non può vederci che orgogliosi di aver segnato un primo tassello verso politiche che prevedano l’ascolto attivo delle esigenza dei territori, per la tutela dei beni comuni e dei servizi essenziali, e contro risorse impiegate in spese militari, militarizzazione del territorio e economia di guerra.
Non siamo entrati in consiglio regionale per colpa di una legge elettorale antidemocratica (con una soglia di sbarramento altissima) e per un mero tecnicismo: i voti ottenuti dalla Candidata Presidente hanno superato il 5%, quelli alla lista per poco no (ne sono mancati solo 6 mila in tutta la Regione). Su questo faremo ricorso per chiedere il riconoscimento alla lista dei voti dati solo alla nostra candidata Antonella Bundu.
Comunque siamo contenti, di aver avuto l’opportunità di parlare delle nostre proposte politiche, e di aver avuto un’affermazione così importante! È il segnale che di una politica diversa, che ritorni ad affermare i diritti delle persone, in controtendenza a quelle fatte fino ad oggi che con le centralizzazioni hanno ridotto i servizi di prossimità, e precarizzando vita e lavoro hanno ampliato forbice sociale e economica tra persone e territori, se ne sente davvero la necessità!
PRC-Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 Ottobre 2025



