VICCHIO – “Non è una risalita: è un’ingessatura decennale a danno dei cittadini vicchiesi”. È la posizione del gruppo consiliare Vicchio Vive, che in Consiglio comunale ha votato contro DUP, bilancio e programma triennale, accusando la maggioranza di “sostituire la programmazione con una narrazione” e di usare il “nonostante” come formula per coprire “una paralisi amministrativa”.
Vicchio Vive evidenzia che la pressione fiscale resta ai massimi (“addizionale Irpef allo 0,8% e Imu all’1,06%) e sostiene che, a fronte del percorso scelto, “la pressione sui cittadini resta al massimo mentre i servizi si comprimono”. Sul piano organizzativo, il gruppo segnala “un progressivo indebolimento della macchina comunale” e “tensioni strutturali”, citando anche il ricorso alle anticipazioni di tesoreria.
Nel mirino la scelta del piano di riequilibrio decennale, definito “legittimo ma non inevitabile”, che – secondo Vicchio Vive – “ingessa il Comune per i prossimi dieci anni”, riducendo margini di investimento e capacità di pianificazione. “Molte risorse – aggiunge il gruppo – derivano da emergenze o da progettazioni avviate nel ciclo amministrativo precedente: chiediamo trasparenza su origine e finalità dei fondi”.
Tra i punti contestati, Vicchio Vive segnala “contraddizioni politiche” su alcune partite del triennale, tra cui Vicchio Est, e riferisce che sul tema si sono registrate posizioni non allineate nella stessa maggioranza in precedenti votazioni consiliari. Il gruppo richiama inoltre criticità su patrimonio e impianti sportivi e il rinvio di interventi “a fine mandato”.
“Vicchio non può permettersi un bilancio che rinvia gli investimenti e scarica il peso sempre sugli stessi – conclude Vicchio Vive – mentre sul territorio si registrano segnali di sofferenza economica e sociale, dal commercio al turismo. Vicchio non ha bisogno di avverbi consolatori: ha bisogno di verità e scelte coerenti”.
Fonte: Vicchio Vive
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 31 gennaio 2026




