SCARPERIA E SAN PIERO – Si è chiusa lunedì 9 Febbraio all’autodromo del Mugello la manifestazione Appenninia, dedicata al vino delle “terre alte” (articolo qui). Un grande successo che ha visto protagoniste prima di tutto le aziende vinicole mugellane. E se domenica, giornata aperta al pubblico, tanti mugellani hanno voluto curiosare tra gli stand, è stata subito molto nutrita la presenza di qualificati addetti ai lavori, che poi la sera si sono ritrovati partecipando ad un’ottima cena al circolo Mcl di Scarperia; accompagnata dai tanti vini protagonisti della fiera, che ciascuno ha potuto scegliere a piacimento. Molto partecipate, da un pubblico interessato, anche le tre Masterclass che si sono svolte durante le due giornate. Lunedì 9 Febbraio, nel corso della giornata dedicata a chi opera nel settore, abbiamo intervistato Sandro Bettini, presidente del consorzio dei produttori di vino mugellani Pro.Vi.Mu.

Un bilancio di questa manifestazione?
“Sicuramente molto positivo, siamo partiti dalla giornata di domenica, nella quale l’apertura al pubblico ha visto veramente tanta gente: appassionati che si intendono davvero di vino. E anche per la giornata del lunedì, riservata agli addetti ai lavori, non ci aspettavamo certo un’affluenza così alta”.
Quante cantine sono presenti?
“Quest’anno siamo 57 aziende, di cui 52 dell’Appennino e cinque ospiti, perché in questa edizione Appenninia ospitava il pinot nero, con una sorta di gemellaggio tra il territorio mugellano ed altri territori che vedono nascere e vinificare questa uva così delicata e principesca. Come affluenza di pubblico, solamente nella giornata di ieri, abbiamo superato le 500 persone; è stata davvero una bella manifestazione, con tre masterclass, e anche un giro in pista per gli ospiti; far vedere a chi non lo conosce questo bellissimo impianto è stato importante. La location è davvero fondamentale, e questa, nel Mugello Circuit, ci permette di avere accessibilità e logistica, con parcheggio vicino ai banchi d’assaggio. Produttori e partecipanti sono stati molto soddisfatti”.
Qual è la filosofia di questa manifestazione?
“Noi vogliamo fare cultura, cultura di prodotto e di territorio, non puntiamo a fare biglietti o business, ma vogliamo parlare dei vini del Mugello e dell’Appennino, e la nostra associazione Pro.Vi.Mu. si è sempre impegnata in questo. Siamo già 20 aziende associate, circa l’80% delle aziende del territorio, e ci piacerebbe arrivare al 100%, la strada è quella giusta. Abbiamo scelto di fare la manifestazione di domenica e lunedì perché queste sono le giornate degli addetti ai lavori, delle persone che il vino lo consumano, lo vendono, lo propongono. Ed è quello che interessa a noi: far capire che un vino dell’Appennino può essere migliore, o unico, rispetto ad altri”.
Questa sorpresa del Mugello terra di vini come si spiega?
“Il Mugello è sempre stata terra di vini, solo che purtroppo, storicamente, la mezzadria ha portato ad una dequalifica del vino mugellano, che doveva essere diviso con il padrone. Oggi abbiamo introdotto uvaggi internazionali, che qui hanno trovato il loro habitat, come il Pinot Nero e come probabilmente lo sarà nel futuro anche lo Chardonnay. E anche i cambiamenti climatici oggi favoriscono i classici mugellani, come il Sangiovese, ottenendo dei vini veramente eccellenti”.
Questi i produttori mugellani ospiti della manifestazione:
Terre Alte di Pietramala
Malvante
Le tre Virtù
Vigne al sole
Podere Massonero
Fratelli Morolli
Fattoria di Cortevecchia
Tenuta Cafaggiolo
Tenuta Baccanella
Tenuta Romignano
Tenuta Matteraia
Bacco del Monte
Azienda agricola I Carri
Borgo Macereto
Fattoria Il Lago
Frascole

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 Febbraio 2026














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