BORGO SAN LORENZO – Nei giorni scorsi il Consiglio comunale di Borgo San Lorenzo ha discusso e approvato il Documento Unico di Programmazione, uno degli atti più importanti, insieme al Bilancio, della vita amministrativa del Comune. Pubblichiamo qui l’intervento della capogruppo Cristina Becchi
Prendo la parola a nome del gruppo del Partito Democratico per esprimere il nostro profondo sconcerto e la nostra netta contrarietà al Documento Unico di Programmazione che ci viene sottoposto oggi.
Un DUP dovrebbe essere il “cuore pulsante” dell’azione amministrativa, il manifesto di una visione di città. Invece, sfogliando queste pagine, quello che abbiamo davanti è un documento privo di anima, un timido esercizio di ordinaria amministrazione che si limita a gestire l’esistente senza il coraggio di guardare al futuro di Borgo San Lorenzo.
Siamo di fronte a una Giunta che sembra vivere di rendita. Questo DUP è, nei fatti, una fotocopia di progetti già messi in cantiere nel passato. Non c’è un’idea nuova, non c’è un progetto che definisca dove vogliamo portare il nostro paese nei prossimi anni. Amministrare non significa solo “far funzionare le cose”, accendere le luci ma indicare una rotta. E oggi, la rotta di questa maggioranza è la nebbia.
È inaccettabile che in un documento di programmazione strategica manchi una riflessione seria e coraggiosa sul tema dei rifiuti. Un ragionamento concreto al di la di spot ideologici,
Siamo tutti per la raccolta differenziata, chiariamolo prima di far insorgere commenti che hanno poca attinenza, si va promossa e tutelata, ribadisco così che sia chiara la riflessione, ma è anche il momento di riuscire a guardare avanti. O almeno di avere il coraggio di affrontare il ragionamento, provare a discuterne in consiglio comunale, ascoltare anche le voci che non ci piacciano. Uscire dalla chiusura delle stanze e insieme capire Quali sono le strategie per incrementare la qualità della vita dei cittadini e, soprattutto, per abbattere i costi a carico degli stessi?
Su questo, il silenzio della Giunta è assordante. Non affrontare il tema dei rifiuti significa ignorare una delle principali istanze di decoro e sostenibilità che arrivano dal nostro territorio.
Lo stesso vuoto pneumatico lo troviamo sulla viabilità. Siamo di fronte a una situazione che definire “esplosiva” non è un’iperbole, ma la cronaca quotidiana di chi vive il paese e le sue frazioni.
Borgo San Lorenzo è soffocata da un traffico che non è più sostenibile, e non cominciamo a fare il giochino del rimpallo è colpa vostra, quindi noi ecc. ci sono arterie principali sature e una sicurezza stradale spesso precaria. Bisogna prendere in mano la situazione e non si può semplicemente limitarsi a dire non lo abbiamo fatto noi, ora governate, Qual è il vostro progetto? Quali sono le nuove infrastrutture o i piani di mobilità alternativa capaci di decongestionare il centro? I collegamenti con le frazioni, la questione trasporti? Il DUP non risponde. Si limita alla manutenzione, al rattoppo, alla gestione del disagio quotidiano senza mai proporre una soluzione strutturale.
Inoltre ci tengo ad affrontare il tema della macchina amministrativa: in commissione il Sindaco parlando del Dup e del personale ci ha informato della volontà di fare una Posizione Organizzativa per il sociale. Noi non comprendiamo questa decisione, soprattutto su un servizio che è limitato viste le ingenti risorse che diamo alla Società della salute e al gran lavoro che viene fatto come territorio. Ribadendo che oltretutto questa scelta pesa sul fondo della produttività dei dipendenti.
Ci sono servizi che hanno un peso e un carico amministrativo importante, servizi retti da persone che per anni hanno sostenuto gli uffici senza beneficiare di nessun indennità. Solo per citare esempi il servizio scuola, cultura, nidi ecc, il servizio tecnico con urbanistica, edilizia, lavori pubblici. Questa decisione sembra uno spot fine a se stesso. Noi riteniamo che invece sarebbe l’occasione per fare una riorganizzazione della macchina amministrativa importante, ripensare i servizi, e il carico di lavoro e magari invece di una P.O. o elevata qualificazione come viene definita ora, farne tre, una per servizio. Aiuterebbe i dirigenti, snellirebbe il lavoro e gratificherebbe i dipendenti. Io non credo che sia un gran messaggio da dare, si può comunque dare l’indennità di responsabile ed abbiamo lo stesso risultato, e come gruppo quindi proponiamo prima una riflessione sulla riorganizzazione dell’Ente.
In conclusione,
Signor Sindaco, questo documento ci restituisce l’immagine di una Giunta che amministra con lo specchietto retrovisore. Manca la visione del futuro, manca la capacità di osare e manca la volontà di affrontare i nodi reali che bloccano lo sviluppo di Borgo San Lorenzo.
Per queste ragioni, il Partito Democratico non può che esprimere un voto contrario a un piano che non programma, ma si limita a galleggiare. Borgo merita un’idea di paese, non una semplice manutenzione del passato.
Cristina Becchi,
Capogruppo PD in Consiglio comunale Borgo San Lorenzo
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 17 febbraio 2026




