FIRENZUOLA – E’ amaro il commento dell’ing. Fausto Giovannardi dopo le ultime polemiche sulla cosiddetta bretella di Firenzuola. Giovannardi è stato l’ultimo presidente del Comitato Ambiente e Sviluppo, che sosteneva il progetto di collegamento veloce tra Firenzuola e l’autostrada, con il sotto attraversamento della Futa. Un progetto che aveva l’appoggio di gran parte della popolazione. Un progetto via via ridimensionato, e neppure ancora partito. Una farsa, secondo Giovannardi.
Ho una vecchia valigia, che pesa una decina di chili, su cui ho messo un’etichetta: Bretellina. E l’ho riempita di tutti i documenti raccolti in questi anni. E che una volta messa in ordine donerò alla biblioteca di Firenzuola, a perenne ricordo di questa farsa.
Tra i documenti ci sono tutte le presentazioni fatte col passare del tempo da parte di Autostrade dei progetti, che erano sempre fantastici, eccezionali, difendevano l’ambiente eccetera, riducendo gradualmente la galleria, per arrivare, alla fine, alla correzione della scaletta dell’Apparita, per poi arrivare all’ultimo progetto, che è quello di cui si discute oggi.
Mi corre l’obbligo di intervenire in quanto probabilmente ultimo rappresentante del comitato ambiente e sviluppo, che ha raccolto tutti i cittadini di Firenzuola per decenni, nel supporto alle varie amministrazioni per ottenere il rispetto della convenzione, e arrivare alla realizzazione della bretellina.
È per il ricordo e per il rispetto che si deve avere per tutte queste persone che è necessario, pur sapendo di essere un don chisciotte che lotta contro i mulini a vento, dire la nostra nei confronti di queste ultime notizie che sollecitano il completamento della Bretellina.
Ho parlato della farsa della bretella di Firenzuola perché tutta questa lunga commedia si vorrebbe poi concludere con la manutenzione ordinaria del tratto delle strade che da Firenzuola giungono al casello denominato Firenzuola, ma anche su questo ci sarebbe molto da discutere pur essendo comunque un passo avanti rispetto al niente. La Bretellina era un’altra cosa. Quello che viene concluso ora non è la Bretellina , quindi il conto che Firenzuola aveva aperto con lo Stato, con la Regione con i vari enti è ancora aperto.
Per quanto riguarda la bretellina di Firenzuola, non c’è quindi da sollecitare niente. Solo da dire che la bretella di Firenzuola non è stata fatta.
Dove poi siano andati i soldi, come siano stati spesi, quella è un’altra storia.
Lo scopo della Bretellina, che era quello di far uscire Firenzuola dall’isolamento, non ha trovato risposta. Questo è evidente, poi si può dire o scrivere tutto quello che si vuole, sta di fatto che soprattutto d’inverno valicare il passo del Giogo attraverso quella mulattiera che è la strada, oppure raggiungere la Futa, la Raticosa o Imola, altra mulattiera in questo caso in discesa, comporta non poche difficoltà.
Sollecitare il completamento di questo progetto che non porta a niente e che è una farsa, come detto, vuol dire dare un assenso alla chiusura di una storia che invece non è chiusa, perché l’isolamento di Firenzuola, a cui la bretellina doveva dare risposta non è avvenuto; c’è stato un miglioramento, per forza, con tutte queste spese vorrei vedere il contrario , ma il problema di fondo rimane ancora.
E’ a questo che è necessario richiamare l’attenzione del presidente Giani quando, in qualche maniera, si rende disponibile ad affrontare il problema dell’isolamento della montagna. Ci sono varie soluzioni sul tappeto da tempo, ma è evidente che ci vuole il miglioramento delle viabilità attuali, ma un vero miglioramento, non fargli la striscia quando sarebbe obbligatorio fargliela sempre.
Una soluzione che non costa niente, ma che un certo beneficio lo porterebbe sicuramente, non solo alla parte alta del Comune di Firenzuola, ma a tutto il Comune, sarebbe quella di aprire il casello esistente di Citerna.
Fausto Giovannardi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 marzo 2026



