BORGO SAN LORENZO – Il provveditore della Confraternita di Misericordia di Borgo San Lorenzo Piero Margheri è dispiaciuto; “Abbiamo dovuto aumentare i costi dei servizi cimiteriali. Ci obbliga a farlo una nuova legge dello Stato. Dover pagare una tassa in più, quando sei nel dolore per la perdita di un proprio caro, non è piacevole. Ma purtroppo la legge ti impone di gravare con l’IVA il costo dei servizi, e quindi abbiamo dovuto adeguare i costi, per i loculi e i servizi cimiteriali, ed anche per i trasporti con autovettura richiesti da privati.”
Dal primo gennaio 2026, è stato abrogato l’art. 8, comma 2, della legge 266/91 che escludeva dal campo di applicazione IVA le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate dagli Enti del terzo settore come le Misericordie. Questo, in base a una direttiva europea, nell’ambito delle norme anticoncorrenza, che prevede per tutti, pubblico o privato, le stesse condizioni, anche di tipo fiscale. Finora l’Italia, unico Paese europeo, per agevolare e sostenere il mondo del volontariato, aveva evitato di assoggettare ad Iva le attività dell’associazionismo. Ora invece anche il mondo del volontariato deve applicare l’Iva.
La conseguenza, per la Misericordia, è che dall’inizio dell’anno le cessioni di loculi del cimitero e le operazioni cimiteriali, anche se effettuate nei confronti degli iscritti, dovranno essere assoggettate a IVA ( il 10% per le cessioni e il 22% per le operazioni cimiteriali). Lo stesso per i trasporti con autovettura richiesti da privati, assoggettati al 10% fatte salve alcune esenzioni che riguardano gli ultra sessantacinquenni, gli invalidi e i portatori di handicap. Conseguentemente i prezzi delle cessioni e dei servizi in questione subiranno un incremento corrispondente alla aliquota di imposta relativa.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – febbraio 2026




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Grazie Europa!